«Basta, non faremo più la Notte dello shopping»

26 Agosto 2016

I commercianti promotori dell’iniziativa: l’evento ha avuto un grande successo ma sono mancati gli aiuti di molti colleghi e dal Comune nemmeno un grazie

GIULIANOVA. Il comitato “I love shopping” si mette in stand by e annuncia che non ci saranno altre iniziative simili alla Notte dello shopping se le cose rimarranno così. «L’aiuto deve venire da tutti», ha spiegato Gianni Massi, presidente del comitato, «anche il Comune avrebbe dovuto contribuire di più alle spese. La Notte anni ’50 aveva un budget interamente finanziato dai commercianti di 8.500 euro, escluso il costo dei palchi e della luce. I 3mila euro dell’amministrazione comunale li abbiamo utilizzati tutti per la prima serata di luglio».

Il comitato, nonostante abbia tenuto a ringraziare tutte le attività commerciali che hanno contribuito economicamente alla realizzazione delle due notti dello shopping, quella di luglio e quella anni ’50 di agosto, si è detto rammaricato della scarsa partecipazione della maggior parte dei commercianti alla fattiva realizzazione degli eventi. In una riunione indetta al Kursaal due settimane prima del primo evento, infatti, furono pochi gli esercenti che parteciparono. «Abbiamo cercato», sostiene il comitato, «di creare una tipologia di manifestazioni mirata a mettere in primo piano le potenzialità dei propri esercizi commerciali. Gli eventi hanno riscosso una notevole affluenza di turisti e gente del posto. Le manifestazioni hanno avuto un enorme successo soprattutto in considerazione di una stagione estiva, soprattutto nelle zone centrali, molto sottotono (quanti sabati vuoti, qualcuno lo ricorderà) e troppo spesso invase da mercatini che, a detta dell’assessore Gianluca Grimi, quest’anno non dovevano esserci».

Qualche giorno fa Fabio Capriotti, membro del comitato, aveva annunciato pubblicamente le proprie dimissioni, in polemica con le attività commerciali che non avevano voluto contribuire economicamente. «Ci dissociamo da Capriotti», ha commentato Massi, «si era detto di non fare polemiche e invece lui è stato il primo a farle, coinvolgendo il comitato in cose sue private. Ci teniamo a ribadire che ci siamo posti in maniera volontaria per organizzare tali eventi e con lo spirito di non fare polemiche pur sapendo a priori che le difficoltà erano tante».

Gli esercenti, inoltre, fanno sapere: «Ci saremmo aspettati un ringraziamento da parte di questa amministrazione e una sua presenza come segno di vicinanza alle attività commerciali oramai in crisi, soprattutto in ragione del fatto che spesso si critica la mancanza di proposte e poi quando le mettiamo in opera non vengono neanche apprezzate. Ci auguriamo che questo progetto possa essere di esempio e riferimento per tutte le amministrazioni, facilitandone la realizzazione con fondi degni di una cittadina turistica».

Margherita Totaro

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