Basta ricorsi contro il capo dei vigili
Finisce la controversia giudiziaria tra il Comune e il tenente Pace
SANT’OMERO. Seppellisce l’ascia di guerra il Comune di Sant’Omero per la vicenda del comandante dei vigili urbani Vito Rocco Pace. Il sindaco Andrea Luzii ha infatti deciso di rinunciare a percorrere ogni via giudiziaria contro le sentenze favorevoli al comandante della polizia locale tornato a lavorare in Comune da circa un mese dopo la reintegra decisa dal magistrato del lavoro.
Il primo cittadino ha posto sul piatto della bilancia una serie di variabili legati sia all’opportunità di procedere ancora con la carta bollata valutando le possibilità di successo, che di ordine morale. Il buon senso ha guidato Luzii a mettere fine alla querelle iniziata nel 2010 quando Pace venne licenziato dal Comune e reintegrato poco tempo fa. Il primo atto è stato quello di revocare in autotutela la delibera di giunta con la quale aveva nominato un legale per ricorrere alla cancellazione del provvedimento disciplinare della censura inflitto al tenente Pace. Il comandante, va ricordato, non solo aveva vinto davanti al giudice del lavoro tutti i ricorsi contro le sanzioni disciplinari addebitate, ma anche l’ultima del licenziamento. Il sindaco Luzii ha deciso di non ricorrere contro il licenziamento e di raggiungere un accordo con il tenente. Il magistrato del lavoro ha infatti obbligato il Comune a rifondere a Pace i sei mesi di stipendio non pagati per via della sospensione inflitta, e tutti gli stipendi arretrati con rivalutazione e interessi dal giorno del licenziamento a un mese fa. Il Comune dovrà infatti procedere a riconoscere diverse decine di migliaia di euro come debito fuori bilancio perché nel frattempo l’ente non aveva più inserito, fra le spese del personale, quella legata al capo della polizia municipale.
Alex De Palo
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