«Basta violenze, ora contenuti»

Appello alla calma per questi ultimi giorni di campagna elettorale
GIULIANOVA. Il Cittadino governante di Franco Arboretti interviene sulle due vicende che hanno visto protagonisti attivisti 5 stelle giuliesi e simpatizzanti del Pd, proponendo di ricondurre il dibattito politico entro i limiti del confronto delle idee e delle proposte. Il riferimento dell’associazione è sia all’episodio avvenuto durante la cena di autofinanziamento del Pd a Giocolandia quando c’è stata una colluttazione tra il grillino Pier Giorgio Bizzarri e Giovanni Mastromauro, fratello del sindaco, sia a quello avvenuto domenica scorsa, in piazza Fosse Ardeatine quando Alessandro Costantini, attivista 5 stelle, e Simone Paesani, simpatizzante del Pd, hanno avuto un acceso diverbio finito a spintoni.
«Non c’è memoria di una campagna elettorale dai toni tanto accesi», riflette il Cittadino governante il quale, al contrario di altre forze politiche che, all’indomani della vicenda di Giocolandia, hanno fin da subito manifestato solidarietà all’attivista 22enne, ha atteso di ascoltare entrambe le versioni. «I due episodi di violenza gratuita», continua l’associazione, «da condannare senza se e senza ma, al di là delle dinamiche dei fatti e delle reciproche accuse, hanno portato in evidenza la necessità di ricondurre il dibattito politico entro i legittimi confini. A dover agire in tale direzione devono essere soprattutto i candidati alla carica di sindaco». Margherita Trifoni, candidata sindaco del M5S, a tale riguardo, ha tirato le redini del carrozzone 5 stelle, facendo sapere che, nell’ultima settimana di campagna elettorale «tutti i comunicati decisi e valutati in assemblea verranno resi ufficiali da me quale soggetto autorizzato all’uso del simbolo. Qualsiasi altra dichiarazione non proveniente dalla sottoscritta verrà considerata fatta a titolo personale». «Non occorrono complesse trattative per organizzare un confronto tra i candidati», ribadisce e conclude il Cittadino governante, «che possa spostare finalmente il dibattito dal piano dello scontro a quello costruttivo dei programmi. Noi forniamo sin da ora la nostra disponibilità senza pregiudizi né preclusioni». (m.t.)
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