Bastona la madre che ritira la querela e la fa assolvere
TERAMO. Da mamma dice che «sì, mia figlia mi ha colpita con un bastone davanti alla sua bambina e mi ha messo le mani al collo. Ma è mia figlia e io voglio ritirare la denuncia». Le vite che si...
TERAMO. Da mamma dice che «sì, mia figlia mi ha colpita con un bastone davanti alla sua bambina e mi ha messo le mani al collo. Ma è mia figlia e io voglio ritirare la denuncia». Le vite che si incrociano nelle aule di tribunale spalancano finestre sugli altri e raccontano storie che possono essere di tutti. Come quella consumata ieri davanti al giudice monocratico Domenico Canosa con una donna imputata per maltrattamenti sulla madre di 70 anni e assolta dopo che in aula la parte lesa ha ritirato la querela.
Dopo la separazione del marito era tornata a vivere dalla mamma. «Ma era depressa», ha raccontato la donna, «e spesso beveva. In quelle occasioni era molto agitata e forse, solo per sfogarsi, se la prendeva con me. Non lo ha mai fatto di proposito». Racconta come quella sera in cui l’ha colpita con il bastone con cui stava facendo riabilitazione lei ha chiamato l’ambulanza «perché volevo che la curassero». E poi l’episodio in cui le ha messo le mani al collo, quello in cui ha preso calci il portone di casa, quello in cui le ha detto «brutta vecchiaccia vattene alla casa di riposo». Ma aggiunge: «Ma sempre quando aveva bevuto perché era depressa dopo la separazione». Al giudice, rispondendo a precisa domanda, dice che «ora le cose vanno meglio, che i rapporti sono buoni, che sono stati solo momenti». E aggiunge: «Voglio ritirare la querela perché è mia figlia e lo ha fatto solamente perché non stava bene». Mamma e figlia sono tornate a vivere insieme, ma la bambina della donna nel frattempo è stata affidata al padre su disposizione del tribunale dei minori.(d.p.)
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