Battaglia per l’ospedale: torna in campo Gerardini e nasce un fronte ampio

11 Agosto 2021

Forze di sinistra e 5 Stelle lanciano la mobilitazione che a settembre sfocerà in una protesta di piazza. Sotto accusa il piano regionale

GIULIANOVA. A sorpresa, in occasione della conferenza stampa e assemblea pubblica convocata ieri in sala Buozzi per la salvaguardia dell’ospedale di Giulianova, rientra sulla scena politica l’ex deputato e sindaco Franco Gerardini. È stato proprio Gerardini ad aprire la discussione, chiarendo: «Questa non è una manifestazione organizzata da una sola parte o che viene da un singolo partito. È piuttosto un grido di dolore nei confronti di una proposta della giunta regionale assolutamente inadeguata. Sulle sorti dell’ospedale di Giulianova non può decidere solo la politica. Vogliamo creare un movimento ampio di cittadini, aperto a tutti, per una sanità efficiente. Con me sono qui Franco Arboretti del Cittadino Governante, Dino Macera di Nos (Nuovi Orizzonti della Sinistra) e Ginesio Pichini del Movimento 5 Stelle». All’iniziativa, pur se non presenti fisicamente, hanno aderito anche Europa Verde, Articolo 1 e Indipendenti di sinistra.
La parola è passata quindi a Elisa Braca, responsabile locale di Rifondazione Comunista, che ha detto: «Questo è un momento di presenza forte. Giulianova deve ribellarsi, gli interessi di bottega non possono mettere in discussione la salute pubblica». Franco Arboretti del Cittadino Governante: «Sulla sanità e in particolare sul presidio di Giulianova la situazione sta diventando difficile, la parola deve passare alla comunità. La sanità teramana, in termini di investimenti, è la più penalizzata in Abruzzo con 47 milioni di euro in meno rispetto all’Aquila, 32 rispetto a Chieti e 8 rispetto a Pescara. Alla rete ospedaliera teramana spetterebbero 1.116 posti letto e invece ne abbiamo solo 956. In tutto questo Giulianova è la cenerentola, mentre negli anni ’80 e ’90 il nostro ospedale era un punto di riferimento per l’Abruzzo con eccellenze presenti in diverse specialità. Il sindaco Costantini fa solo propaganda, mentre la verità purtroppo è altra». Dino Macera per Nos ha dichiarato: «Occorre innanzitutto migliorare l’assistenza nei reparti, dove puntualmente manca sempre qualche medico o addetto ma nonostante tutto chi è presente si sacrifica e va avanti. Auspico che si porti avanti una rivendicazione forte e significativa per il nostro ospedale: una battaglia che sappia coinvolgere non solo i giuliesi, ma tutto il circondario. Purtroppo il nostro sindaco è d’accordo con chi vuole tale riordino, con l’obiettivo di destinare il padiglione est ai reparti e quello ovest a poliambulatorio».
Ginesio Pichini del Movimento 5 Stelle: «La Regione Abruzzo gestisce la sanità in maniera inadeguata e approssimativa. La manifestazione dovrà essere organizzata con forza per riprenderci ciò che ci appartiene».
Infine Gerardini ha annunciato che nei prossimi giorni ci saranno ulteriori contatti tra gli organizzatori per giungere verso metà settembre a una mobilitazione di piazza che segni un punto di svolta. Annunciata anche l’apertura di una pagina Facebook.
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