Batteri nelle vongole, revocata l’ordinanza

Non c’è più inquinamento nel mare di Tortoreto, i molluschi possono essere venduti liberamente
TORTORETO. Scompaiono i batteri fecali dai molluschi e Tortoreto fa pace con le sue vongole. Revocata ieri l’ordinanza del 1° aprile con cui il mare tortoretano, zona di raccolta della “venus gallina”, veniva declassato temporaneamente da “zona A” a “zona B” per la raccolta di molluschi. La nuova ordinanza del sindaco Alessandra Richi è stata possibile grazie a nuove analisi sul pescato da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo, che ha evidenziato l’assenza di batteri escherichia coli sulle vongole. Risultato completamente opposto a quello delle analisi del 23 marzo scorso quando, sulle vongole pescate a Tortoreto e prese in consegna dalla Asl, fu rilevata una quantità di batteri fecali più che doppia rispetto ai limiti di legge per un tratto di mare di zona A, dove cioè la concentrazione di escherichia coli sui molluschi è solitamente talmente bassa da permettere ai vongolari la vendita diretta dei loro prodotti. Questo, per un mese, ha provocato a Tortoreto il divieto di vendita diretta dei molluschi, che dovevano prima passare per la depurazione attraverso vasche apposite. Un duro colpo dal punto di vista economico per i vongolari tortoretani non abituati e attrezzati per la novità e che, dopo la notizia del primo aprile, avevano gridato tutta la loro indignazione contro l’inquinamento dei fiumi e spinto l’amministrazione ad avviare un tavolo tecnico sul mare, mentre si attendevano con ansia le analisi suppletive da parte delle autorità sanitarie. La raccolta delle vongole, infatti, è una delle attività che più caratterizzano la comunità di Tortoreto Lido, che ne ha fatto negli anni anche una fetta di promozione turistica attraverso eventi enogastronomici e culturali. Anche perché quello di Tortoreto è uno dei pochi e dei più estesi tratti di mare in tutta la costa abruzzese ad essere classificato come zona A.
Luca Tomassoni
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