Battute tutte le piste per risolvere il giallo

28 Settembre 2014

Tra queste si fa strada anche l’ipotesi del delitto a sfondo sessuale. Ascoltate trenta persone

PIETRACAMELA. Dal delitto passionale a sfondo sessuale alla rapina finita male, da una vendetta ad una lite degenerata: restano tutte aperte le ipotesi investigative perchè nelle prime 48 ore di indagini si lavora a 360 gradi. A volte, ripetono gli inquirenti, anche e solo per escludere. Per ora nessun indagato. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Andrea De Feis e portate avanti dagli uomini del reparto operativo dei carabinieri guidati dal capitano Nazario Giuliani, si muovono tra il fiuto di investigatori esperti e il contributo delle nuove tecnologie. Che sono quelle dei tabulati telefonici, degli accertamenti scientifici del Ris. Perchè c’è un dato fondamentale da cui partire: la vittima conosceva il suo assassino? Gli investigatori sanno che solo dopo aver scoperto questo riusciranno a indirizzare le indagini in una sola direzione. Che sia quella di un delitto passionale o di una rapina finita male. E’ evidente che un grosso contributo arriverà anche dalle testimonianze che tra ieri e oggi i militari hanno raccolto sia in paese e sia nella località balneare in cui la vittima trascorreva un mese in albero. Più di trenta le persone sentite.Ma anche a Teramo dove spesso e volentieri il pensionato si fermava in albergo per trascorrere qualche giorno. Quest’anno le sue vacanze al mare erano finite prima perchè non stava bene: aveva accusato dei malori e così aveva deciso di tornare prima a casa. Giovedì mattina lo avevano visto in giro in paese e lui stesso aveva raccontato di essere tornato prima perchè doveva fare degli accertamenti. Poi da giovedì mattina nessuno lo ha più visto. Fino alla scoperta del corpo avvenuto venerdì sera, quando i vicini allarmati hanno chiamato i vigili del fuoco che sono arrivati e hanno sfondato la porta d’ingresso per entrare nella piccola casetta della frazione di Pietracamela. «E chi poteva immaginare una cosa di questo genere?» dice un vicino, «quando ci hanno detto che era morto abbiamo pensato ad un malore, abbiamo creduto che si fosse sentito male e che fosse morto per questo. Ancora adesso fatichiamo a pensare ad un delitto. Speriamo solo che lo trovino subito».(d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA