Bcc Teramo I dipendenti accettano i tagli allo stipendio

14 Maggio 2016

TERAMO. I dipendenti della Banca di Teramo di credito cooperativo hanno accettato a larghissima maggioranza il piano “lacrime e sangue” che, attraverso una riduzione degli stipendi per un periodo di...

TERAMO. I dipendenti della Banca di Teramo di credito cooperativo hanno accettato a larghissima maggioranza il piano “lacrime e sangue” che, attraverso una riduzione degli stipendi per un periodo di quattro anni, eviterà 25 licenziamenti nell’ambito della fusione con la Bcc di Castiglione e Pianella, consentendo un risparmio del 30 per cento del costo del lavoro.

Riuniti ieri in assemblea c’erano 46 dei 52 lavoratori dell’istituto di viale Crucioli, e 42 di loro hanno votato a favore del piano (tre i contrari, un astenuto). Questo piano prevede un taglio degli stipendi in percentuale, a seconda di quanto percepito (si va dal 50% per i più alti al 5% per i più bassi, percentuali calcolate sul lordo), senza alcuna riduzione dell’orario di lavoro, e una riduzione di livello per i quadri. L’accordo sindacale è stato stipulato con un limite di tempo (quattro anni) dal quale peraltro si potrà recedere in anticipo, previe verifiche periodiche, se la “nuova” banca avrà buoni numeri, e prevede anche la mobilità del personale tra le filiali.

Proprio oggi, a Castiglione Messer Raimondo, l’assemblea dei soci della Bcc che sta per incorporare Banca di Teramo approverà l’ultimo bilancio pre-fusione. Un bilancio che vede dati molto positivi.

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