BdM Banca, numeri in crescita da gennaio

Nei primi nove mesi dell’anno l’utile netto è stato di 18,55 milioni con impennata rispetto al 2023
TERAMO . Numeri in crescita per Bdm Banca, che fa capo al gruppo Medio Credito e ha rilevato la Popolare Bari. I primi nove mesi dell’anno hanno fatto registrare un utile netto di 18,55 milioni di euro rispetto agli 0,35 milioni dello stesso periodo del 2023. Il margine di interesse è cresciuto del 18,3%, per 172,21 milioni, in confronto ai 145,61 milioni dell’anno scorso. Leggero incremento anche per le commissioni, cresciute dello 0,7%,per un ammontare di 74,19 milioni di euro, in confronto ai 73,68 milioni di fine settembre 2023.
Il margine di intermediazione cresce del 14,1%, con 248,97 milioni rispetto ai 218,21 dell’anno passato. Dato positivo anche per gli impieghi, aumentati del 2,5% e attestati a cinque miliardi e 700 milioni, con i cinque miliardi e 560 milioni di settembre 2023. Sale del 3,3% la raccolta che si attesta a 10,91 milioni, rispetto ai 10,57 milioni di euro dello scorso dicembre. Tendenza in crescita, inoltre, per il grado di copertura dei crediti deteriorati che arriva al 53,4%, in aumento rispetto al dato di fine 2023 (51,6%). I conti approvati dal consiglio di amministrazione indicano, inoltre, che il margine di intermediazione è pari a 248,97 milioni di euro (+ 14,1% rispetto a 218,21 milioni dell’anno scorso), grazie alla crescita del margine di interesse (+18,3%, da 145,61 milioni di euro a 172,21 milioni) e delle commissioni nette (+0,7% da 73,68 a 74,19 milioni. I dati fissano rettifiche di valore nette per rischio di credito pari a 38,83 milioni di euro (34,37 milioni a settembre 2023) e costi operativi per 191,43 milioni, rispetto a 186,74 milioni dell’anno scorso. Le spese amministrative si aestano a 180,80 milioni (175,95 a settembre 2023, +2,8%) e includono i costi delle attività esternalizzate, pari a circa 11,33 milioni di euro, correlate al risparmio dei costi del personale di circa 12 milioni di euro in seguito ai distacchi presso la banca capogruppo per gli accentramenti delle funzioni aziendali. Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri presentano un saldo negativo pari a 4,41 milioni di euro (saldo negativo di 11,02 milioni di euro al 30 settembre 2023, con un calo del 60%). Da un punto di vista patrimoniale, il portafoglio titoli (comprensivo dei titoli “Hold to Collect-HTC” rientranti nella voce 40. dell’Attivo S.P. “crediti verso clientela”) ammonta a complessivi un miliardo e 223,51 milioni di euro rispettoo a due miliardi e 346,32 milioni di euro al 31 dicembre 2023 (-47,9%), costituito, prevalentemente, da titoli governativi italiani classificati nel portafoglio “FVOCI”. Gli impieghi netti a clientela (non considerando i titoli di debito “HTC” e le operazioni con Cassa compensazione e garanzia) passano da cinque miliardi e 560 milioni di fine 2023 a cinque miliardi e 700,89 milioni di euro al 30 settembre di quest’anno (+2,5%).

