Beccaceci, appartamenti al posto dello storico ristorante

Giulianova, addio al luogo simbolo della gastronomia. Via al cantiere di ristrutturazione, spariscono anche le ultime tracce del locale. Tolte porte e finestre, si vedono ancora i mosaici alle pareti e il soffitto dipinto
GIULIANOVA. In via Zola, nel centro di Giulianova Lido, nota non solo per portare il nome del famoso romanziere francese ma soprattutto per l’ex ristorante Beccaceci, è stato aperto un un piccolo cantiere. È quello dell’edificio che ospitava il famosissimo locale ceduto a un’impresa edile teramana. Qualcuno ha pensato a una romantica rinascita del ristorante fondato da Carlo Beccaceci e da sua madre e portato avanti con la moglie Nena, così famoso che negli anni Sessanta campeggiava in città e non solo la scritta “Giulianova è ovunque ristorante Beccaceci”. Nel prestigioso locale si davano appuntamento anche da fuori regione in quello che era una sorta di rito. Da quel “tempio” della ristorazione sono state rimosse porte e le finestre e attraverso le apertura, in attesa del cantiere che riconvertirà gli spazi a uso abitativo, sono ben visibili ancora le tracce della sala che accoglieva i clienti, evocandola con un pizzico di nostalgia. Si notano ancora le mura nobilissime, i disegni, i dipinti, il grande soffitto e sembra di riassaporare gusti scomparsi e perdersi ancora negli effluvi di quei piatti a base di pesce. Ma la realtà è ben diversa e l’ex Beccaceci non sfugge a quella che pare una regola per i locali storici giuliesi: trasformarsi in appartamenti.
Così come accaduto con l’ex ristorante Il Gabbiano di via Marsala, anche l’immobile reso celebre dal nome Beccaceci ospiterà abitazioni che, stando a quanto emerso finora, non saranno messi in vendita ma affittati a fini turistici. Lo storico ristorante era finito all’asta dopo il fallimento dichiarato dal tribunale di Teramo.
Il curatore delle procedura fallimentare è staro l’avvocato Marco Maria Ferrari, nel frattempo scomparso, che ebbe a dichiarare: «Tutti i buoni propositi che erano stati riversati sulla transazione, sia da parte mia che delle persone con cui ero in contatto, sono stati vanificati dall’emergenza sanitaria Covid. I probabili acquirenti, tra l’altro, poco prima che scoppiasse la pandemia avevano firmato una lettera d’intenti non vincolante che consideravo un buon punto di partenza per giungere a una conclusione soddisfacente per tutti. Ma così non è stato e l’emergenza sanitaria ha avuto il sopravvento. A quest’ora, se non ci fosse stato il Covid, già avremmo concluso le trattative e, di conseguenza, il ristorante “da Beccaceci” sarebbe tornato a funzionare. Purtroppo non abbiamo alternative e dovrò procedere a indire l’asta per la vendita delle attrezzature presenti all’interno del locale».
Il ristorante è rimasto in attività per circa 100 anni ed è stato un esempio da imitare per tante generazioni di ristoratori giuliesi e non solo. Tanto che negli anni, soprattutto nel secondo dopoguerra, tanti ristoranti ispirati alla tradizione marinara sono sorti in città. Passando oggi in via Zola sembra di sentire ancora quegli odori, ma è la nostalgia: il mattone è altra cosa.
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