Beccaceci, svanite le ultime speranze

30 Aprile 2019

Il curatore fallimentare Ferrari ha tentato invano di far rilevare l’attività. «Ora non resta che vendere l’attrezzatura» 

GIULIANOVA. Tramonterà per sempre il nome legato all’insegna del ristorante “Da Beccaceci”. Non si trova nessuno che voglia rilevare l’attività.
Un locale che non soltanto ha scritto belle pagine della storia di Giulianova, ma che è stato luogo d’incontro e di ritrovo per personaggi dello spettacolo e della politica a livello nazionale. Per tanti anni il nome di Beccaceci è stato accostato indissolubilmente a quello della città, con menzioni particolari su guide enogastronomiche di primo piano e riviste specializzate. Gustare un po’ di pesce di qualità significava recarsi appunto da Beccaceci. Poi in seguito tanti altri ristoranti giuliesi si sono affermati in campo culinario, ma nessuno, seppur con tante attestazioni di qualità, è riuscito a conquistare una risonanza paragonabile a quella costruita nei decenni da Beccaceci. Oggi purtroppo quella favola che usciva dalla cucina di mani esperte e da approvvigionamenti mirati di pesce, è finita. L’azienda Beccaceci srl, titolare dell’attività di ristorazione, è stata dichiarata fallita dal tribunale di Teramo. Curatore fallimentare è l’avvocato Marco Maria Ferrari che ha cercato in tutti i modi di far tornare in auge quel nome, ma non c’è stato nulla da fare. Lo stesso Ferrari malinconicamente afferma: «Ci sono stati alcuni contatti per rilevare l’attività e mi ero anche fatto carico di un successivo contatto con la famiglia Beccaceci per agevolare le trattative, ma il tutto si è arenato senza alcuna possibilità di proseguire». Al legale, per chiudere la procedura fallimentare, rimane solo la cessione delle attrezzature ancora presenti all’interno dell’esercizio. Dice Ferrari: «Dovrò a questo punto curare la vendita di piatti, posate e di quant’altro faceva parte dell’attività. E non è detto che tutto vada a finire nelle mani di un solo acquirente. E’ un vero peccato che finisca così, ma altre soluzioni non ci sono al momento. Ho sperato fino in fondo di poter far vivere ancora un marchio della giuliesità, ma evidentemente non è stato possibile. Un vero peccato che anni di storia culinaria vadano a finire nel nulla. Tutto questo a meno di un miracolo delle prossime ore che, a questo punto, ritengo molto improbabile».
Dando uno sguardo sullo storico di “TripAdvisor” si legge, per l’ultimo anno di attività, che il ristorante su 322 recensioni, parliamo di rilevazioni di agosto 2017, ha incassato ben 182 giudizi “eccellenti”, 88 “molto buoni”, 32 “nella media” e solo 11 “scarsi” con un punteggio di 4,5 su 5. Dal 2015 al 2017 l’esercizio di ristorazione giuliese è stato insignito dal sito specializzato del “Certificato di eccellenza vincitore del triennio” e il punteggio più alto è stato incassato dalla cucina e dal servizio. Leggendo questi dati il rammarico diventa sempre più forte ed è difficile, soprattutto per i buongustai, accettare la fine di un mito. Andrea Beccaceci, l’ultimo erede di una dinastia dedita alla passione dell’arte culinaria, come tanti altri ha imboccato la via dell’estero trasferendosi in Inghilterra dove riveste il ruolo di direttore di una catena di ristoranti in cui i titolari stanno lanciando nei loro menù pietanze a base di pesce affiancate da vini appropriati e di qualità.
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