Bellachioma entra in consiglio Per la Lega è l’esordio in aula

9 Marzo 2022

Il deputato, primo dei non eletti, prende il posto di Di Marco che nei giorni scorsi si è dimesso: «Devo solo consultarmi con i vertici del partito, ma la decisione che ho preso è quella di esserci»

ROSETO. La Lega locale ha scelto Giuseppe Bellachioma che entro fine marzo prenderà il posto di William Di Marco in consiglio comunale. «Devo solo consultarmi con i vertici del partito», precisa il deputato Bellachioma, «ma ormai la decisione è quella».
La sua entrata in consiglio a Roseto era già nell'aria, essendo il primo dei non eletti con 265 preferenze, ed entro fine marzo nella prossima seduta ci sarà la surroga del consigliere dimissionario e la nomina del deputato del Carroccio. E' la prima volta che la Lega entra in consiglio a Roseto: nella tornata elettorale nel 2011, quando diventò sindaco Enio Pavone, la Lega ottenne uno 0.79 per cento (116 voti totali) e non riuscì dunque a ottenere un posto in consiglio; nel 2016, quando fu eletto sindaco Sabatino Di Girolamo, il Carroccio decise di non presentarsi con il suo simbolo. Nelle ultime elezioni invece, insieme a Fratelli d’Italia, la lista della Lega è stata determinante per il risultato conseguito dal candidato sindaco William Di Marco, sconfitto solo al ballottaggio da Mario Nugnes. La presenza di un deputato in consiglio cambierà sicuramente gli equilibri all’interno dell’opposizione. Di Marco, infatti, rappresentava l’ala moderata del centrodestra con il suo gruppo “Identità Culturale Rosetana”, mentre Bellachioma punterà tutto sulla dialettica politica e sulla forza del suo partito.
Interessante sarà il dibattito tra maggioranza e minoranza, in particolare tra Bellachioma e il consigliere di maggioranza più esperto, ovvero Enio Pavone: nei giorni scorsi infatti l’onorevole della Lega ha criticato aspramente Pavone in merito al suo doppio ruolo di consigliere comunale e consigliere provinciale. «Spieghi il sindaco Nugnes come può avere in consiglio», ha detto Bellachioma in quell’occasione, «chi oggi siede in Provincia accanto ai partiti che egli ha avversato, contrastato, e giudicato in campagna elettorale». Pavone ha preferito non rispondere, anche se nel primo consiglio comunale accennò ai «parlamentari che si improvvisano» riferendosi proprio a Bellachioma. Bisognerà anche valutare poi la convivenza in consiglio tra la Lega e Fratelli d’Italia, due partiti sì alleati ma spesso in contrasto.
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