Bellachioma: «Il commissariato ad Atri per un errore di Roseto»

28 Giugno 2019

Secondo il parlamentare leghista il ministero ha ritenuto insoddisfacente la proposta per la sede Ferretti attacca Di Girolamo: «Ha messo in dubbio la mia parola, invece lui ha detto menzogne»

ROSETO . «Il commissariato di polizia resta ad Atri». A comunicarlo è l’onorevole della Lega, Giuseppe Bellachioma, che ieri mattina ha avuto la comunicazione della decisione finale da parte del ministero dell’Interno.
Dunque la famosa lettera inviata dal ministero, annunciata ma non mostrata dal sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, c’è, come conferma lo stesso, che critica il sindaco di Roseto Sabatino Di Girolamo per aver messo in dubbio l’esistenza della lettera stessa. «La comunicazione del ministero dell’Interno» dichiara Ferretti, «esiste eccome, e già solo metterla in dubbio da parte del sindaco di Roseto, si traduce come un non rispetto della mia persona, del mio ruolo e dell’ente che rappresento». Tra le motivazioni principali, che hanno portato il ministero dell’Interno a scegliere di nuovo Atri come sede del commissariato, c’è quella della debolezza della proposta rosetana, soprattutto in merito alla sede eventuale da destinare al commissariato. «Le proposte del Comune di Roseto», aggiunge Bellachioma, «non soddisfano le esigenze di operatività necessarie per la polizia. Non c’è una proposta del privato, o comunque nessun progetto, sul terreno proposto, a nord di Roseto, per la costruzione del commissariato, né tantomeno ci sono le condizioni per metterlo nella sede provvisoria, quella nell’area ex-Monti. Io resto dell’idea che un commissariato sarebbe servito di più a Roseto rispetto ad Atri, ma il Comune di Roseto purtroppo ha sbagliato».
Nel consiglio comunale del 3 maggio, a Roseto, fu votata una delibera da parte di tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione tranne Enio Pavone e Angelo Marcone (preferirono astenersi) che il sindaco Di Girolamo considerò “storica”, nella quale si proponeva appunto la costruzione di una sede definitiva entro il 31 dicembre 2022 e, nel frattempo, una sede provvisoria nei locali dell’area Prusst-Monti.
Il sindaco di Atri, nella sua nota, evidenzia proprio la differenza nelle due proposte. «Le possibilità sono due», precisa Ferretti, «che il commissariato resti ad Atri nella struttura attuale o che si proceda, come indicato dal ministero dell’Interno, alla costruzione del nuovo commissariato nella città ducale, fondato su finanziamenti e tempistiche certe, poiché le soluzioni proposte dal sindaco di Roseto sarebbero, come più volte ribadito, insufficienti. Senza sottacere le menzogne dette da Di Girolamo nel comitato di ordine e sicurezza pubblica, dove affermò di avere la proprietà dell’immobile nell’area ex-Monti e che il rogito sarebbe stato fatto a breve, cosa che ancora oggi non è avvenuta».
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