Bellachioma: partita ancora aperta per il commissariato

Il deputato vicino a Salvini e la collega Corneli dei 5 Stelle: «Nulla di deciso». Di Girolamo: «Ferretti mostri la lettera»
ROSETO. «La partita è ancora aperta tra Atri e Roseto per il commissariato. Di certo in estate sulla costa la popolazione aumenta e la logica direbbe che il commissariato servirebbe di più a Roseto rispetto ad Atri, senza nulla togliere alla città ducale». A dirlo è Giuseppe Bellachioma, deputato della Lega, rosetano, molto vicino al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che riferisce come il ministero abbia inviato una lettera definita «interlocutoria» a tutti i sindaci dei comuni che ospitano commissariati di polizia e non deciso a favore di Atri. Bellachioma non vorrebbe ridurre il discorso del commissariato a una questione politica tra Atri e Roseto. «Si parla di sicurezza dei cittadini», prosegue, «io credo che in una realtà come Roseto, con Giulianova e Pineto vicine, ci sia necessità di maggiore sicurezza. Vorrei far comprendere che oggi è cambiato il territorio e le esigenze sono diverse. E i campanilismi bisognerebbe metterli da parte». Bellachioma, inoltre, parla delle proposte fatte da entrambe le amministrazioni per la sede del commissariato. «Bisognerà valutare se le condizioni per fare un commissariato ad Atri siano migliori di quelle di Roseto o viceversa», precisa il deputato rosetano, «ma ribadisco che un commissariato a Roseto ha un valore, in termini di sicurezza, decisamente più importante di Atri».
Sulla questione interviene anche l’altra deputata rosetana, Valentina Corneli del Movimento 5 Stelle. «Ci sarebbero le ragioni secondo le quali sarebbe opportuno lo spostamento del commissariato a Roseto», afferma Corneli, «ma di certo non c’è nulla perché stanno ancora valutando. Vorrei che sul commissariato fosse fatta la scelta più logica sulla base dei dati sui reati, e non farne una questione politica. Certo, la sede deve essere adatta a tutte le esigenze».
In merito alla presunta lettera inviata dal ministero dell’Interno vige ancora il mistero: secondo il sindaco di Atri, Piergiorgio Ferretti, ci sarebbe questa lettera, che però ancora non è stata mostrata, nella quale si inviterebbe Atri a procedere con i lavori per la nuova sede del commissariato. Il sindaco di Roseto, Sabatino Di Girolamo, dice di non avere comunicazioni ufficiali dalla prefettura e invita il primo cittadino di Atri a mostrare la lettera. «Se il sindaco di Atri ha questa lettera», sottolinea Di Girolamo, «perché non la mostra? Io credo che la partita sia ancora aperta, attendiamo». Anche Alessandro Recchiuti, consigliere d’opposizione, dice la sua sul commissariato: «Se fosse vera la storia della lettera è chiaro che l’amministrazione Di Girolamo ha fallito, come d’altronde abbiamo fallito noi nella precedente amministrazione. Significherà che il prossimo sindaco, che non sarà né Di Girolamo né Pavone, potrà riuscirci». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere d’opposizione Mario Nugnes: «Mi auguro sempre che il commissariato possa essere trasferito sulla costa, a Roseto. È chiaro che se non si dovesse riuscire ora nell’intento, sarà un nostro impegno per il futuro».
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