Bellante, carabiniere sfonda la porta e salva la vita a una donna

9 Luglio 2016

La 50enne aveva appena tentato il suicidio ingerendo un farmaco. Decisivi la telefonata di un’amica al 112 e l’intervento tempestivo del militare

BELLANTE. Una donna di 50 anni di Bellante è stata salvata dal suicidio da un carabiniere che l’ha soccorsa in casa sfondando la porta. Le gocce che aveva ingerito l’avrebbero uccisa se il militare – l’appuntato scelto della stazione di Bellante Giuseppe Di Stasi – non fosse arrivato in tempo. L’altro ieri sera, al telefono della centrale operativa dei carabinieri ha chiamato una signora di fuori provincia la quale aveva chiesto l’intervento dell’Arma. Dall’altro capo c’era l’appuntato scelto Claudio Giacinto, che ha ascoltato la segnalazione. La donna, preoccupata, aveva lanciato l’allarme dicendo che la sua amica stava per compiere il suicidio. Evidentemente, pocoprima aveva colloquiato con la 50enne amica bellantese, che le aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita.

L’appuntato ha compreso la gravità della situazione ma soprattutto aveva capito che era una questione di tempo: più tardi arrivavano i soccorsi, maggiore sarebbe stato il rischio per la donna. A quel punto, Giacinto ha chiamato la stazione di Bellante. Il piantone di turno, solo in caserma, ha ricevuto la richiesta d’intervento ed è andato a casa della donna. L’appuntato Di Stasi ha bussato e suonato alla porta di casa della 50enne ma senza avere risposta. L’unica cosa che restava da fare era sfondare la porta e così ha fatto. Ha trovato la donna semincosciente, supina sul letto: vicino a lei il medicinale utilizzato per togliersi la vita. Il militare ha praticato manovre di rianimazione allertando il 118, che in pochi minuti ha inviato l’ambulanza. I medici hanno preso in consegna la donna ed hanno contattato il centro antiveleni. Trasportata all’ospedale di Giulianova, la 50enne di Bellante è stata salvata ed è già tornata a casa.

Alex De Palo

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