Bellante, in centinaia salutano l’imprenditore morto sul lavoro

BELLANTE. C’erano i “suoi” alpini a salutarlo per l’ultima volta, ma anche centinaia di amici e conoscenti perchè Nunzio Sciarra a Bellante lo conoscevano tutti. E in tanti ieri mattina si sono...
BELLANTE. C’erano i “suoi” alpini a salutarlo per l’ultima volta, ma anche centinaia di amici e conoscenti perchè Nunzio Sciarra a Bellante lo conoscevano tutti. E in tanti ieri mattina si sono ritrovati per l’addio all’imprenditore edile di 64 anni che giovedì mattina è morto schiacciato dal suo camion che si è sfrenato e che lui ha cercato di fermare. Dall’abitazione della famiglia, dove la salma è stava vegliata, il corteo ha raggiunto la chiesa parrocchiale dove sono stati celebrati i funerali. Accanto alla moglie e ai cinque figli, centinaia di concittadini che in questi anni hanno apprezzato la disponibilità di Sciarra, sempre pronto a dare una mano agli altri. «Un grande lavoratore», raccontano gli amici, «molto legato alla famiglia e alla sua impresa edile». Una impresa creata dal nulla e successivamente passata ai figli. Ma Nunzio era sempre nei cantieri, sempre pronto ad aiutare. Anche giovedì mattina quando era andato con uno dei figli nella casa privata in cui l’impresa avrebbe dovuto fare dei lavori. Quando ha visto il camion sfrenarsi ha pensato di poterlo fermare ma è rimasto schiacciato tra il muro e lo sportello.
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