Bellante, l’istituto comprensivo rischia di perdere l’autonomia

BELLANTE. L’istituto comprensivo di Bellante rischia di essere sottoposto a reggenza, ovvero alla direzione esterna da parte del dirigente di un altro istituto, nonostante il numero di alunni...
BELLANTE. L’istituto comprensivo di Bellante rischia di essere sottoposto a reggenza, ovvero alla direzione esterna da parte del dirigente di un altro istituto, nonostante il numero di alunni superiore anche se di poco a 600. A segnalare la problematica è il sindaco di Bellante Mario Di Pietro, che sottolinea come il numero di iscrizioni dalle 590 del 20 marzo, quando è stata effettuata la prima rilevazione, sia salito a 602 nel giro di un mese con 13 nuovi iscritti al 21 aprile, superando di fatto il limite minimo di 600. «Nonostante le rassicurazioni fornite dalla direzione regionale scolastica, ad oggi non si è avuta conferma del mantenimento dell’autonomia dell’istituto di Bellante, generando una forte preoccupazione tra i genitori», ha spiegato Di Pietro, «questo pone a rischio tutto il lavoro svolto finora, non solo con le recenti sperimentazioni della settimana corta e del tempo pieno».
Prima dell’arrivo del dirigente scolastico Achille Volpini, in carica da due anni, l’istituto era già stato sottoposto a reggenza. «Un preside presente sul posto ogni giorno, e non solo occasionalmente, ha portato ad un ampio miglioramento della qualità della scuola, evitando rallentamenti nelle procedure e assicurando la giusta autonomia per il piano dell’offerta didattica», ha concluso Di Pietro, «il territorio di Bellante è già vasto, con i suoi 50 km quadrati, e abbastanza movimentato dal punto di vista demografico. Anche per questo è necessario che la scuola rimanga autonoma con un suo dirigente a tempo pieno che garantisca qualità e innovazione».
Chiara Di Giovannantonio
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