Bellante, nuova giunta con veleni

27 Ottobre 2021

Teresa Di Berardino, non confermata come vice, accusa Melchiorre

BELLANTE. Il confermato sindaco di Bellante Giovanni Melchiorre ha nominato vice sindaco e assessori per il quinquennio 2021/2026, assegnando alcune deleghe anche ai consiglieri di maggioranza.
Il ruolo di vice sindaco è stato affidato a Francesca Di Gregorio, assessore uscente, che avrà le seguenti deleghe: Istruzione, Lavori Pubblici e Infrastrutture. Conferma in giunta anche per Teresa Di Berardino a cui sono state assegnate le seguenti deleghe: Cultura, Manifestazioni, Promozione Turistica, Politiche Sociali, Asilo Nido, Turismo sociale e culturale. A completare la squadra di governo l’ex consigliere comunale Giovanni Di Michele (Lavoro, Agricoltura, Attività Produttive, Bilancio e Tributi) e Alessio Compagnoni (Protezione Civile, Sicurezza e Difesa del suolo, Ambiente). Il primo cittadino ha inoltre provveduto ad assegnare deleghe ai consiglieri comunali Gabriella Andrenacci, Giovanni Pompizii, Berardo Giosia e Domenico Gambacorta.
Le nomine hanno suscitato il malumore di Teresa Di Berardino, vice sindaco nella passata consigliatura e più votata alle ultime amministrative (oltre 700 preferenze), che ha dichiarato: «Il sindaco aveva preso l’impegno che avrebbe dato il giusto peso ai risultati, in riferimento al numero delle preferenze personali come parametro nell’assegnazione dei ruoli. L’impegno, ad oggi, non è stato rispettato. Tuttavia ho intenzione di rimettermi subito al lavoro e accetto le deleghe che il sindaco ha voluto conferirmi, nel rispetto dei cittadini».
Melchiorre ha subito replicato sostenendo di non aver preso impegni con nessuno sui ruoli e ha spiegato con ragioni territoriali il perché della sua decisione: «Ho ritenuto che, dopo cinque anni in cui l’area di Bellante capoluogo aveva espresso il sindaco e il vice sindaco, quest’ultimo ruolo – cui peraltro può essere riconosciuta valenza poco più che simbolica visto che io sto in Comune costantemente – dovesse essere in capo ad un assessore proveniente dall’area di Bellante Stazione/Ripattoni, così come è sempre stato nel passato. Se avessi deciso diversamente avrei dimostrato di non aver colto il segnale grave di insofferenza della più gran parte del territorio comunale, in cui si è formata una lista elettorale a noi contrapposta, espressione unicamente dell’area urbana di Bellante Stazione».(red.te)