«Bene due ospedali, ma senza doppioni»

11 Gennaio 2017

Il deputato Ginoble apprezza la proposta di realizzare un presidio a Teramo e un altro a Giulianova

GIULIANOVA. E dal cappello esce fuori un secondo ospedale. L’idea venuta fuori in una riunione del Pd a livello provinciale che si è svolta lunedì pomeriggio al quartiere Annunziata a Giulianova rende meno concreto il progetto di ospedale unico provinciale.

Gli ospedali di primo livello, infatti potrebbero diventare due, uno a Teramo, l’altro a Giulianova, mentre quelli di Atri e Sant’Omero diverrebbero centri di riabilitazione e per la cura di malattie croniche. L’idea ovviamente non dispiace ai giuliesi, che così risolverebbero le polemiche cittadine suscitate dal progetto di ospedale unico. E non dispiace nemmeno al deputato Pd Tommaso Ginoble, che lunedì ha partecipato alla riunione insieme, fra gli altri, al presidente della Provincia Renzo Di Sabatino, Anna Marcozzi (presidente provinciale del partito), il consigliere regionale Luciano Monticelli, il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro, il segretario del Pd locale Gabriele Filipponi ed il presidente della commissione comunale sanità Luigi Ragni, oltre a tutti i consiglieri ed esponenti locali.

«E’ una proposta che ha una sua logica», esordisce Ginoble, «d'estate quando c'è un grande afflusso turistico sulla costa un ospedale di primo livello a Giulianova potrebbe dare risposte tempestive. Noi ovviamente non ci auguriamo una sovrapposizione di reparti della stessa specialistica fra i due ospedali. Con questo schema però vogliamo intercettare i bisogni dei cittadini anche nei confronti della riabilitazione e delle malattie croniche: sono due settori per cui c’è una costante e crescente richiesta. Teramo non vuol essere colonizzata dalle cliniche private e per evitare questo ha il bisogno di un ragionamento di tutti, con grande slancio progettuale. Le ipotesi in campo sono due. La prima è un ospedale di primo livello e tre di base e l’altra a cui io penso: due per acuti e due destinati a riabilitazione e malattie croniche. Questo significherebbe salvare l'intero territorio. Devo ringraziare il Pd di Giulianova e il sindaco che ci stanno stimolando su questo argomento». Rimane da vedere quale sarà la reazione delle comunità di Atri e della Val Vibrata alla nuova proposta.

Il presidente della Provincia, Renzo Di Sabatino, sollecita invece un altro tipo di percorso. «E’ indispensabile capire qual è l'offerta sanitaria migliore per la provincia di Teramo. Attendo dalla Regione, dall’assessore e dai consiglieri regionali, di sapere qual è la loro idea per i servizi e le strutture. Di sapere cioè qual è l'idea di offerta sanitaria su Teramo. La proposta non deve venire da me. Io so che noi attualmente abbiamo un’ offerta sanitaria in provincia che è quella che conosciamo e che non è più sostenibile. L'attuale sistema basato su un ospedale di primo livello e tre ospedali di base significa far morire sanità in provincia: è ovvio che ci sono doppioni e spese eccessive. Attendiamo che la Regione faccia la sua proposta, per un servizio migliore dell'attuale. Ci sono dei soldi per l’ospedale di Giulianova? Che si spendano, vorrei però sapere che ci si farà. E se si deciderà per l’ospedale unico andrà benissimo, ma dobbiamo aver ben chiaro che si farà con gli altro presidi. Vorrei cominciare a capire come la pensa chi è nella stanza dei bottoni, chi ha il compito di decidere».

Intanto è stata convocata per oggi alle 17 la seduta straordinaria dell’assise civica a Giulianova che non a caso ha per oggetto “Stato e prospettive della sanità a Giulianova", come da richiesta delle forze di opposizione presentata il 14 novembre 2016. Un altro punto aggiunto all’ordine del giorno il 3 gennaio scorso riguarda peraltro l’approvazione definitiva, dopo le modifiche, dello statuto dell’Unione dei Comuni delle “Terre del Sole”.

Sarebbe scontato il rinvio al 18 gennaio prossimo della discussione sulla sanità e sul documento unitario proposto dal Pd, ma non sembra ci sia unanimità tra i vari gruppi presenti in consiglio. In una nota di Margherita Trifoni il Movimento 5 Stelle infatti ricorda l’appuntamento di oggi e invita i cittadini a partecipare alla seduta. (a.f.-al.al.)

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