«Bene le quattro aree, ma non i servizi»
GIULIANOVA. Soddisfatti della rimodulazione su quattro aree della macchina amministrativa, molto meno di come i servizi sono stati riorganizzati all’interno delle stesse aree. Così l’associazione...
GIULIANOVA. Soddisfatti della rimodulazione su quattro aree della macchina amministrativa, molto meno di come i servizi sono stati riorganizzati all’interno delle stesse aree. Così l’associazione politica Il Cittadino governante chiede una riunione congiunta delle commissioni consiliari per illustrare una propria proposta sui nuovi assetti da dare alle quattro aree funzionali.
«Ci ha fatto piacere che siano state accolte le nostre posizioni sul numero delle aree che da tre sono state portate a quattro», si legge in un comunicato stampa, «ma i servizi non sono stati riorganizzati in maniera omogenea e coerente». Il Cittadino governante si chiede perché la cultura non stia nell’area dei servizi alla comunità insieme alla pubblica istruzione invece di trovarsi nell’area che si occupa della gestione dei rifiuti; e perché le attività economiche e le politiche comunitarie non stiano nell’area dei servizi finanziari; e visto che si è deciso di sdoppiare l’area II, perché non si collocano in una l’urbanistica e nell’altra i lavori pubblici e la manutenzione che invece sono accorpate nella III area, mentre il demanio marittimo si trova nella IV; e ancora qual è il criterio per il quale la nuova IV area contempla al suo interno la gestione rifiuti, la cultura, lo sviluppo economico, il verde pubblico e i servizi sportivi? Il Cittadino governante insiste poi sulla necessità di individuare i nuovi dirigenti delle aree ancora scoperte attraverso la via maestra dei concorsi, introducendo nei bandi le qualifiche di urbanista per la III area e di esperto in gestione rifiuti per la IV specificando chiaramente nei bandi le competenze richieste.
«Il concorso garantisce più meritocrazia, trasparenza e pari opportunità per gli aspiranti», dice il Cittadino governante, «mentre la procedura dell’avviso pubblico per l’assunzione di un dirigente tecnico, come sembra voler fare l’amministrazione comunale, espone a varie obiezioni. Lascia inoltre troppa discrezionalità al sindaco nella scelta del dirigente da assumere. In ambiti così importanti e così duramente toccati da gravi vicende giudiziarie: è necessaria una selezione trasparente e ampia per individuare le migliori professionalità. Inoltre, l’avviso emanato rischia di essere contestato e impugnato dai partecipanti, visto che, dopo la riorganizzazione, l’area II a cui fa riferimento, non si occupa più di ambiente, uso del territorio, infrastrutture e Suap, ma di servizi finanziari».
Mirella Lelli
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