Benessere dei dipendenti: il Comune avvia l’indagine

Un campione formato dal 20 per cento dei lavoratori compilerà un questionario L’iniziativa serve a promuovere migliori condizioni fisiche e psicologiche
TERAMO. «Star bene per lavorare meglio». Si può riassumere in questo slogan l’iniziativa adottata dal Comune per accertare il «benessere organizzativo» degli uffici e dei dipendenti che li compongono. L’analisi verrà condotta tramite la somministrazione di un questionario a un campione del personale. Dalle risposte si evincerà, dunque, il livello di benessere dei lavori, in modo da poter pianificare le azioni necessarie a migliorarlo. I quesiti saranno stilati in base a un apposito modello messo a disposizione dall’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione.
Il campionamento riguarderà il 20 per cento della dotazione organica dell’ente, con un minimo di tre lavoratori per ciascuna area. La selezione, ovviamente, avverrà con criteri casuali, tramite sorteggio o metodo simile. Ai dipendenti coinvolti nell’indagine saranno comunque garantiti anonimato e riservatezza dei dati acquisiti. La diffusione dei risultati, di conseguenza, sarà solo in forma aggregata, per impedire l’identificazione di chi ha fornito le risposte. All’Ufficio informatizzazione e statistica è demandata l’elaborazione delle indicazioni relative all’analisi sul benessere dei dipendenti. Sarà invece il settore Personale, che fa riferimento all’assessore Andrea Core, a trasmettere i dati raccolti sia al nucleo di valutazione che al comitato unico di garanzia per il loro inserimento nelle rispettive relazioni. Gli esiti dello studio, che saranno pubblicati anche sul sito internet dell’ente, nelle forme previste per il rispetto della privacy, serviranno a delineare le misure da adottare entro i prossimi due anni per migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti.
L’iniziativa è inserita, infatti, nel piano delle azioni positive per il periodo 2021-2023. Nella delibera della giunta che istituisce l’analisi viene specificato che questa è finalizzata a «monitorare la capacità dell’ente di promuovere e mantenere il benessere fisico, psicologico e sociale di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori che operano al suo interno».
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