Benessere, indagine Asl: al primo posto la famiglia

TERAMO. La Asl di Teramo, in collaborazione con l'università di Chieti, ha fatto un'indagine sul benessere dei cittadini della provincia teramana. L'indagine si è svolta tra la fine del 2021 e l'inizi...
TERAMO. La Asl di Teramo, in collaborazione con l'università di Chieti, ha fatto un'indagine sul benessere dei cittadini della provincia teramana. L'indagine si è svolta tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022 e ha visto coinvolte più di 1.100 persone, alle quali è stato chiesto di assegnare un punteggio (da 0 a 10) nei vari ambiti di vita. È emerso che il concetto di benessere degli intervistati si traduce, al primo posto, nella famiglia e nelle relazioni sociali (26%); poi c'è la salute (25%), che è un parametro percepito come un bene primario anche dai più giovani. Il reddito resta un fattore importante (con il lavoro è al 20%), ma non è l'unica cosa che conta.
A presentare l'indagine, sulla quale è stato incentrato un convegno all'Ipogeo nel pomeriggio di ieri, sono intervenuti nella sala Fagnano di circonvallazione Ragusa il direttore generale della Asl Maurizio Di Giosia e il docente associato del dipartimento di neuroscienze dell'università di Chieti Claudio Di Berardino. «Uno dei punti cardine dell'azione dell'attuale direzione strategica è promuovere la salute a tutto tondo», ha detto Di Giosia, «e per salute, in linea con quanto stabilito dall'Organizzazione mondiale della sanità, si intende non solo l'assenza di malattie, ma anche uno stato di benessere tanto fisico quanto mentale e sociale. L'importanza del concetto di benessere, individuale e collettivo», ha aggiunto il direttore generale della Asl, «è emersa in maniera molto evidente in questi due anni e mezzo, in cui abbiamo dovuto fare i conti con la pandemia. Da qui è nato il progetto che riguarda un'indagine sullo stato di benessere e sulle percezioni dei cittadini e delle cittadine della provincia di Teramo. La Asl ha voluto fornire alle istituzioni e alle varie categorie rappresentative dei cittadini i risultati di questa indagine, intesi come un nuovo strumento di analisi della situazione attuale relativa al benessere e uno stimolo di crescita per la comunità di riferimento».
Il docente Claudio Di Berardino ha spiegato: «Utilizzando una batteria di indicatori scopriamo che la provincia di Teramo recupera molte posizioni nella graduatoria nazionale quando si passa a misurare il benessere da indicatori economici a indicatori della qualità della vita. Questi risultati confermano l'opportunità di coniugare gli aspetti dell'efficienza e della produttività economica con quelli legati alla dignità della persona. In altre parole», ha specificato il docente, «una crescita economica sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale. La ricerca presenta alcuni elementi di novità. Le relazioni sociali sono percepite come un bene primario anche per i disoccupati (28%) o per coloro che dichiarano poca soddisfazione lavorativa (30%) rispetto alla dimensione del lavoro e del reddito (20%). Un altro elemento di novità è l'importanza data alla salute anche dai più giovani. La ricerca, dunque, dimostra come i cittadini teramani abbiano ben chiara quale sia la loro scala di valori».
Gaetano Lombardino
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