Berardini: «Spesi 100mila euro ma per l’ospedale nulla è deciso»

3 Ottobre 2020

Il deputato torna ad attaccare la Asl denunciando spese in consulenze per il project financing  nonostante non sia ancora stata decisa nemmeno la localizzazione della nuova struttura

TERAMO. «Nulla è stato ancora deciso, nulla è stato approvato. Ma la Asl di Teramo ha già pagato 100mila euro di consulenze per l’assurda procedura di project financing del nuovo ospedale». L’ennesimo attacco alla Asl arriva dal deputato Fabio Berardini che in una nota cita due delibere dell’Azienda, la numero 764 e la numero 765 del 3 maggio dello scorso anno, denunciando come ad oggi, nonostante non sia ancora stata decisa nemmeno la localizzazione della nuova struttura, la dirigenza della Asl abbia già speso ingenti risorse per affidare delle consulenze a due professionisti di supporto al Rup nonostante la presenza, all’interno della struttura aziendale, di numerosi dipendenti che si occupano giornalmente di gare e appalti.
«La prima consulenza è stata pagata al dottor Ivo Allegro per il tramite della società di Napoli Iniziativa Cube Srl per un importo di 46.970 euro», dichiara Berardini, «la seconda all’avvocato Claudio Guccione dello Studio Legale P&I Guccione e associati per un importo di 48.414euro. Come mai sono state pagate queste consulenze visto che la Asl possiede decine di dipendenti che si occupano delle gare e appalti? Il direttore generale Maurizio Di Giosia scrive che “nell’organico dell’Ente non si rinvengono quelle specifiche professionalità atte a garantire una corretta e approfondita istruttori per quanto riguarda una simile fattispecie”. Ma attenzione», avverte il parlamentare. «Non si tratta di semplici consulenze. Essi sono pagati per “servizi di supporto al Rupin ambito economico finanziario per la procedura di partenariato pubblico–privato relativa alla progettazione definitiva ed esecutiva, esecuzione dei lavori di nuova costruzione del Nuovo Ospedale di Teramo».
Berardini evidenzia poi come tra i compiti dei due professionisti rientrino l’assistenza in fase di valutazione delle proposte, l’assistenza in fase di negoziazione con il soggetto proponente e l’assistenza e consulenza per l’indizione della gara. «In pratica», sottolinea il deputato, «sono coloro che dovrebbero guidare il Rup Vittorio D’Ambrosio a valutare la bontà delle proposte che vogliono privatizzare la nostra sanità. Ma non sarà mica lo stesso Ivo Allegro che l’11 settembre 2020 decantava la bontà dei project financing durante la conferenza stampa indetta dalla Asl di Teramo? E sarà sicuramente sarà un caso, quindi che il dottorAllegro e l’avvocato Guccione collaborino insieme da diverso tempo per promuovere i project financing e abbiano anche scritto un articolo dove criticano le linee guida dell’Anac sul partenariato pubblico-privato. Ma il supporto al Rup non dovrebbe essere imparziale?»