Bernetti: «La tutela dell’ambiente è al primo posto»

27 Giugno 2018

Parla il nuovo comandante della guardia costiera  «Dobbiamo far coesistere turismo, pesca e balneazione»

GIULIANOVA. Per il tenente di vascello Claudio Bernetti, da poco nuovo comandante dell’ufficio circondariale marittimo e della guardia costiera di Giulianova, la salvaguardia dell’ambiente rimarrà sempre uno degli obiettivi principali da perseguire. «La sfida più avvincente», afferma l’ufficiale, «soprattutto durante il periodo estivo, rimane quella di far coesistere e conciliare attività diverse tra loro, ma ugualmente importanti: balneazione, turismo, diporto, pesca ritengo siano uniti da un minimo comune denominatore che si chiama ambiente. La guardia costiera di Giulianova ha sempre dedicato molte energie a questo settore specifico e continuerà a farlo. Così come non ci sottrarremo all’attività di controllo recentemente condotta assieme ai carabinieri forestali con il supporto della Ruzzo Reti per contrastare gli scarichi abusivi. Attività che vanno portate avanti sempre con un occhio attento all’ambiente, ai fiumi e al corretto esercizio delle attività legate, direttamente o indirettamente, al nostro mare». Per quanto riguarda il settore della pesca professionale Bernetti sottolinea: «In questa zona è una realtà concreta. Il nostro circondario ha un passato di pesca storico con la presenza della piccola pesca, delle vongolare, dei pescherecci medio-grandi. Verrà garantita anche in questo caso una maglia di controlli in mare che non avrà fini repressivi, ma sarà mirata a tutelare gli operatori onesti del settore che rispettano le leggi del mare contrastando coloro che al contrario le violano». L’ufficiale tiene ad affermare che, come indicato dal ministero per le Politiche agricole e della pesca, la guardia costiera, a difesa del consumatore, intensificherà i controlli sull’intera filiera ittica, soprattutto durante la bella stagione quando la forte presenza turistica comporta un aumento della richiesta del prodotto. Bernetti ricorda che proprio la settimana scorsa, durante un controllo ad uno stabilimento balneare di Alba Adriatica con ristorante annesso sono state sequestrati tre quintali e mezzo di prodotto ittico di cui due quintali costituiti da vongole. Il tutto senza documenti che ne attestavano la tracciabilità. «I porto di Giulianova», conclude, « è parte integrante del tessuto cittadino, ma non è tutto. Ho trovato l’intera costa ben organizzata con una capacità ricettiva di prim’ordine. La presenza della guardia costiera è tesa anche a garantire a tutti sicurezza, legalità, assistenza e soccorso».
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