Betafence, gli operai dicono no al tavolo di trattativa a distanza

17 Agosto 2020

TORTORETO. Le rappresentanze sindacali interne di Fim Cisl e Fiom Cgil alla Betafence ribadiscono la netta contrarietà all’incontro a distanza tra la proprietà, che vuol chiudere entro l’anno lo...

TORTORETO. Le rappresentanze sindacali interne di Fim Cisl e Fiom Cgil alla Betafence ribadiscono la netta contrarietà all’incontro a distanza tra la proprietà, che vuol chiudere entro l’anno lo stabilimento di Tortoreto con 155 dipendenti, e le altre parti trattanti. «Vogliamo almeno avere l’opportunità di guardare tutti negli occhi», dicono i portavoce delle maestranze. Il pranzo di Ferragosto davanti all’azienda, consumato assieme alle famiglie da parte di diversi dipendenti, è stato soprattutto un momento di riflessione in vista del fatidico 1° settembre, quando le parti (sindacati, Rsu, ministero dello Sviluppo economico e proprietà) dovrebbero incontrarsi per trovare un improbabile punto di equilibrio. Intanto, le rappresentanze sindacali all’interno dell’impresa contestano la modalità di svolgimento del vertice. «Non vogliamo vedere i nostri interlocutori a distanza attraverso un collegamento in streaming. Vogliamo guardare negli occhi Marco De Benedetti della Carlyle Italia e Dino Koutrouki della Praesidiad Ltd, gli artefici della soppressione del sito di Tortoreto, che giocano con la vita di centinaia di persone. Inoltre, il Mise non si nasconda dietro al Covid-19. Il locale per l’incontro è stato messo a disposizione dal sindaco di Giulianova Jwan Costantini. Siamo disposti a sostenere le spese di viaggio della delegazione. Non riusciamo a comprendere il motivo per cui tutto il mondo è aperto, tranne per chi deve fornire un servizio ai cittadini come le istituzioni. Il Mise ha forse paura di avere 155 lavoratori sotto al palazzo e teme il conflitto sociale?».
Intanto, tutti i lavoratori dell’azienda stanno discutendo sull’organizzazione della quarta manifestazione pubblica a una settimana dalla riapertura della fabbrica e a 15 giorni dal fatidico incontro. Si sceglierà nell’arco dei giorni tra il 20 e il 23 agosto, riproponendo la grande fiaccolata già fatta a Tortoreto in piazza del Mare a Giulianova. Molti lavoratori risiedono nel comune giuliese. Dicono i rappresentanti Rsu: «Riaccenderemo le fiaccole per tenere alta l’attenzione sulla vertenza Betafence e ribadiremo che non accettiamo il contentino del tavolo ministeriale in streaming». Nei prossimi giorni si terrà ufficialmente l’assemblea dei lavoratori per individuare il giusto percorso da seguire. Le due sigle sindacali assicurano: «Non ci fermiamo qui!».
Alfonso Aloisi
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