Betafence, i lavoratori: «La lotta non è finita»

5 Marzo 2021

Hanno ottenuto i contratti di solidarietà, ora puntano al rilancio dello stabilimento

TORTORETO. Celebrata come una vittoria, l’intesa sui contratti di solidarietà, che sposterà a luglio 2022 nla ristrutturazione dello stabilimento di Tortoreto con le sue dismissioni, non basta ai lavoratori. Quella ristrutturazione è da evitare. Sebbene fra un anno e mezzo dovrebbe arrivare la cassa integrazione straordinaria per 24 mesi, si chiederà comunque la proroga dei contratti di solidarietà. La speranza, in realtà, è che l’azienda cambi idea sul futuro produttivo, riscrivendo il piano industriale, magari grazie anche le nuove opportunità dal Recovery Fund, oppure che arrivi un acquirente interessato a rilanciare l’appendice italiana della multinazionale delle recinzioni.
Lo dicono chiaramente le sigle sindacali, i delegati delle rsu e i lavoratori, che ieri mattina hanno dato vita a una conferenza stampa nel parcheggio dello stabilimento e poi a un’assemblea sul risultato ottenuto nei giorni scorsi al tavolo regionale di crisi. «Per ora è stato evitato lo spettro dei licenziamenti, grazie allo strumento dei contratti solidarietà, ottenendo anche le integrazioni salariali da parte dell’azienda che erano tutt’altro che scontate», dicono Marco Boccanera della Fim Cisl, Natascia Innamorati della Fiom Cgil e Gianluca Di Giacinto della Iulm, parlando della prima parte della vertenza Betafence e continuando: «Un’altra conquista è stata quella di aver evitato l’immediata delocalizzazione di alcune linee produttive. Il prossimo passo sarà far formalizzare alla Betafence gli impegni presi, tracciando nei dettagli il percorso dei prossimi mesi. Un incontro con l’azienda si terrà già nei prossimi giorni. L’attività sindacale, però, non si può fermare».
Hanno preso parola anche alcuni dei circa 150 dipendenti dello stabilimento. «Scioperare è servito, ora raccogliamo i frutti della lotta», dicono. Altri aggiungono: «Abbiamo dato il massimo, pur restando “educati”». Lo sciopero, cominciato nei giorni scorsi, dopo l’intesa raggiunta è stato congelato. Ma la lotta non si ferma. I lavoratori vogliono salvare lo stabilimento Betafence di Salino di Tortoreto ed eliminare il rischio dei licenziamenti, per ora solo rimandato.
Luca Tomassoni
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