Betafence, lavoratori salvi per un anno

Tortoreto, c’è l’accordo sui contratti di solidarietà per tutti fino a giugno 2022, con possibile proroga per altri 12 mesi
TORTORETO. Ci sono volute cinque ore di estenuante trattativa, ma alla fine, ieri mattina, la proprietà della Betafence e i sindacati hanno trovato l’accordo definitivo dopo la battaglia e gli impegni presi dei mesi scorsi: un anno senza ristrutturazione dello stabilimento di Tortoreto e quindi senza alcun licenziamento, ma con il contratto di solidarietà per tutti i 155 dipendenti, secondo il principio del “lavorano tutti, lavorando meno”.
Non solo: l’azienda garantirà 13esima e Tfr pieni, ma integrerà anche per il 70% la riduzione degli stipendi previsti con la solidarietà. Impegno della Betafence anche nella formazione dei lavoratori, nell’uso limitato della cassa integrazione e negli incentivi per l’uscita morbida verso il pensionamento dei lavoratori con i requisiti. Quest’ultimo punto sarà oggetto di un altro incontro tra le parti entro un mese. Tra aprile e maggio 2022, invece, sindacati e azienda torneranno a trattare per il futuro, con un’apertura dimostrata già ieri dalla proprietà verso l’estensione dei contratti di solidarietà per un altro anno. Ma per questo e per la ristrutturazione dello stabilimento della multinazionale delle recinzioni, che solo pochi mesi fa rischiava la chiusura, molto dipenderà anche da come si evolverà il mercato nei prossimi mesi.
«Siamo soddisfatti, si riesce così a dare una continuità reddituale a tutti, una conquista tutt’altro che scontata», commenta Natascia Innamorati della Fiom-Cgil, a cui fa eco Gianluca Di Girolamo della Uilm: «È un risultato importante, raggiunto grazie alla tenacia dei lavoratori e dei sindacati». Aggiunge Marco Boccanera della Fim - Cisl: «È un risultato oltre le aspettative, finalmente un pò di serenità per i lavoratori stremati da questa vertenza. Ora dobbiamo vigilare e scongiurare la ristrutturazione dello stabilimento». Prima della sottoscrizione dell’accordo è necessaria l’approvazione da parte dell’assemblea dei lavoratori, che si terrà lunedì.
L’accordo, a cui si è arrivati dopo mesi di battaglia, a tratti durissima, era stato in qualche modo anticipato dagli impegni assunti dall’azienda nell’ambito del tavolo di crisi regionale. E 24 ore prima della riunione decisiva con in sindacati, la proprietà della Betafence aveva incontrato l’assessore regionale al lavoro Pietro Quaresimale, il quale si era voluto «sincerare di persona della situazione e dello stato dei rapporti tra azienda e sindacati alla vigilia di una serie di incontri per dare sostanza all'accordo del marzo scorso». L’assessore auspicava «la conferma di quel clima collaborativo e l’alto senso di responsabilità mostrato nell’ultimo mese».
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