Betafence, solidarietà e stop licenziamenti fino al 2024

Scongiurata la chiusura dello stabilimento, azienda e sindacati trovano l'intesa
Contratto di solidarietà per 12 mesi con l'impegno dell'azienda a integrare economicamente ad ogni lavoratore la perdita salariale dovuta all'attuazione del contratto di solidarietà. Al termine dei 12 mesi, l'azienda potrà far partire la ristrutturazione prevedendo Cassa integrazione straordinaria per 24 mesi. Situazione di cui si parlerà il prossimo anno. L'accordo tra rappresentanti sindacali e Betafence è nero su bianco a chiusura del tavolo istituzionale della vertenza promosso dall'assessore alle Politiche del Lavoro della Regione Abruzzo, Pietro Quaresimale. Sul tavolo istituzionale, l'azienda ha rilanciato confermando da un lato la volontà di attuare il contratto di solidarietà di 12 mesi e aggiungendo, dall'altro, la possibilità di integrare la perdita di salario per i lavoratori in "solidarietà". La proposta è piaciuta ai sindacati che si sono detti "ampiamente soddisfatti" soprattutto per l'integrazione salariale. Dunque, cambia lo scenario a distanza di poco più di sei mesi dall'annuncio di un'imminente chiusura dello stabilimento.
Un accordo siglato grazie alle parti che hanno lavorato in sinergia. "Proprio così - ha commentato l'assessore Quaresimale al termine dell'incontro - tutte le parti, dall'azienda ai sindacati, hanno mostrato responsabilità e senso pratico. Ho preso in carico questa vertenza partecipando al tavolo ministeriale nel quale di fatto si certificò l'abbandono della Betafence dall'Italia e il licenziamento per 146 lavoratori. Abbiamo avuto il coraggio di aprire un tavolo regionale per non lasciare nulla d'intentato e avviare un paziente lavoro di ricostruzione dei rapporti, mettendo sul campo tutte le possibilità. Il risultato di oggi è la conferma che solo lavorando sinergicamente si riescono ad ottenere risultati e risolvere magari vertenze che sembravano disperate. L'importante è che dopo tutti questi mesi siamo riusciti a dare risposte e a stare vicino ai lavoratori. Il pensiero corre - conclude l'assessore Quaresimale - alla tante vertenze che abbiamo in piedi e che vedono la partecipazione attiva della Regione".

