Bevono caffè al sonnifero Denunciata la vicina

31 Maggio 2015

Civitella del Tronto, due anziani coniugi ricoverati per una notte in ospedale L’ansiolitico versato dalla giovane conoscente, il perché resta un mistero

TRONTO. L’ansiolitico finisce nel caffè e una coppia di anziani coniugi viene salvata dal 118 mentre la vicina di casa è stata denunciata per aver attentato alla salute di chi, poco prima, aveva avuto la cortesia di invitarla a casa. Secondo le indagini aperte e chiuse dai carabinieri di Civitella del Tronto e della compagnia di Alba Adriatica coordinati dal capitano Raffaele Iacuzio l’ansiolitico non è finito per caso nel caffè.

I carabinieri hanno denunciato una donna di 24 anni che, insieme ad un ’altra familiare, era stata invitata dagli anziani a casa loro a prendere un caffè a fine cena. Erano circa le 20 quando la giovane, denunciata dai carabinieri per lesioni personali dolose da avvelenamento per futili motivi, approfittando di un attimo di distrazione dei due ultrasettantenni di Civitella del Tronto ha versato nelle tazze gocce di ansiolitico utilizzato dalla madre. Cosa tramasse la ragazza lo dovrà spiegare lei stessa al pubblico ministero, Stefano Giovagnoni che nei suoi confronti ha aperto un fascicolo penale. Il malore per i coniugi è arrivato poco dopo aver sorseggiato la tazzina di caffè.

La donna è stramazzata sul letto mentre il marito, non appena si è accorto di uno stato generale di malessere e dopo essersi reso conto delle condizioni della moglie, ha trovato la forza di chiamare il 118 che si è diretto nella loro abitazione. Gli operatori hanno soccorso gli anziani che sono stati trasportati all’ospedale “Val Vibrata” di Sant’Omero dove i medici hanno capito subito a quale farmaco imputare lo stato di intorpidimento.

L’esame con il reagente fatto in ospedale ha chiarito l’origine del principio attivo che ha fatto subito effetto nella coppia di anziani vittima delle lesioni della donna sul cui conto i carabinieri stanno svolgendo approfondimenti. I carabinieri non hanno perso tempo ed hanno sequestrato l’ansiolitico trovato nella borsa della 24enne mentre in casa sua è stata trovata la confezione vuota. Coincidenze che chiaramente hanno reso più nitido il quadro delle presunte responsabilità. I coniugi sono stati tenuti in osservazione tutta la notte e ieri mattina sono stati dimessi dopo che i medici hanno accertato il recupero delle condizioni di salute. La prognosi è di tre giorni per ciascuno. Dunque, la natura del malore è stata subito chiara: se si fosse trattata di intossicazione anche chi era stato invitato dagli ospitali anziani in casa a bere il caffè avrebbe dovuto finire in ospedale. Invece così non è stato. Le indagini si sono concentrate subito sugli ospiti in casa portando al sequestro del farmaco che si presume sia stato utilizzato per far del male ai coniugi ultrasettantenni. Forse per mettere a segno un furto.

Alex De Palo

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