Bianchi: ora la scuola torni il perno della nostra società

3 Ottobre 2021

Il ministro della Pubblica Istruzione ha chiuso il IV Forum del Gran Sasso Annunciato il tema dell’edizione 2022 aperta ai centri di ricerca europei 

TERAMO. In un’aula magna gremita di studenti, autorità e relatori, si sono conclusi all’università di Teramo i lavori del IV Forum Internazionale del Gran Sasso “Allargare gli orizzonti della carità. Per una nuova progettualità sociale”, evento speciale della presidenza italiana del G20 organizzato dalla diocesi di Teramo-Atri e dall’ateneo teramano. Alla tre giorni hanno partecipato oltre 400 conferenzieri occupati in 22 aree di studio e 15 rettori di università africane arrivati in Abruzzo per prendere parte alla Terza Conferenza per un Partenariato Euro-Africano, sul solco della Carta di Teramo firmata nel 2019.
Presente alla cerimonia conclusiva il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. «La scuola non è un accessorio infrastrutturale della società», ha detto, «la scuola deve essere e deve tornare ad essere il perno pulsante della società, quello in cui i padri e le madri assegnano ai proprio figli i propri valori. La scuola deve essere il luogo dove la società propone ai propri figli i propri valori essenziali. La scuola deve essere il centro di una comunità. Nell'epoca di internet c'è ancora posto per la scuola, certamente non più della scuola che viveva di nozioni, di informazioni. Noi oggi siamo affogati di informazioni, travolti da informazioni. Non a caso si usa la metafora del “si naviga su internet'” e la contrometafora è “si naufraga su internet”: io vedo la quantità di gente che è naufragata su internet. Gente che ha confuso la comunity di Facebook con la propria comunità, che ha confuso gli amici di Facebook con quelli che ti sollevano quando hai bisogno. La scuola diventa la scuola di capacità critica, diventa il luogo in cui trasmettiamo ad ognuno la capacità non solo di difendersi dal rumore continuo di questa valanga di informazioni che non sono informazioni, ma che è capace di trovare il proprio percorso anche nel mare tumultuoso della vita di oggi»
Le tre tavole rotonde sono state moderate rispettivamente da Stefano Zamagni (presidente della Pontificia Accademia di Scienze Sociali), da Francesco Adornato (segretario generale della conferenza dei rettori delle università italiane) e da Anna Veneziano (segretario aggiunto di Unidroit e docente di Diritto Comparato all’università di Teramo). Tutte condotte e coordinate dal presidente emerito della Corte Costituzionale e presidente del Comitato Scientifico del Forum Cesare Mirabelli. Soddisfatto il vescovo Lorenzo Leuzzi: «Mi ha molto colpito, oltre alla complessa organizzazione in un tempo di emergenza, il grande interesse che ho riscontrato per il tema di questo Forum. Allargare gli orizzonti della carità significa tornare nella realtà con una prospettiva completamente diversa. Significa ripensare la società uscendo dai vecchi schemi». Infine il presule ha lanciato la prossima edizione del consesso accademico. «Il V Forum del Gran Sasso avrà luogo dal 29 settembre al 1° ottobre 2022, anno del nono centenario della morte di San Berardo», ha detto, « e avrà come tema “Un nuovo Rinascimento per l’Europa”. Si uniranno le potenzialità dei centri di ricerca di tutto il continente europeo e le si metteranno a disposizione di tutto il resto del mondo».(red.te.)
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