Biblioteca da via Nievo al Paese Protesta il comitato del Lido

L’Agenzia di promozione culturale della Regione trasferisce i servizi in un’ala dell’ex ospedale La presidente dell’associazione di quartiere: «Per noi è l’unica, a Giulianova Alta ce ne sono già tre»
GIULIANOVA. Il comitato di quartiere Lido denuncia il trasferimento della sede dell’Agenzia di promozione culturale, dove si trova la biblioteca pubblica, da via Ippolito Nievo a via Madonna dello Splendore, nella parte alta della città di Giulianova. «Questa decisione», si legge in una nota diffusa ieri dalla presidente del comitato Lido Grazia Corini, «comporterebbe la morte della biblioteca, unica risorsa socio-culturale e ricreativa della zona della spiaggia; trasferire l’agenzia di promozione culturale in un’ala dell’ex ospedale in via della Madonna dello Splendore, locale a tre piani, donato gratuitamente alla Regione dalla Asl di Teramo, ma privo di ascensore, significherebbe abbandonarla nel dimenticatoio e renderne assai più complicato l’accesso».
Corini ricorda che l’allarme sul trasferimento della biblioteca era stato già lanciato nel 2018 da una studentessa che frequentava il Centro servizi culturali della Regione Abruzzo (poi denominato Agenzia di promozione culturale. La notizia venne diffusa, ai tempi, dai quotidiani locali, ma fu smentita tempestivamente dall’allora sindaco Francesco Mastromauro, spegnendo così i riflettori sull’argomento. «La decisione della giunta regionale di delocalizzare il locali del centro culturale» continua la nota del comitato Lido, «seppur mossa da questioni meramente economiche, è aggravata se consideriamo che questo modo Giulianova Paese disporrebbe della quarta biblioteca, mentre la Spiaggia finirebbe fortemente penalizzata, rimanendo a quota zero».
Il comitato di quartiere del Lido sottolinea l’importanza ed il valore di poter usufruire di una biblioteca pubblica, a portata di tutti, in un paese come il nostro che ha sempre necessità di stimoli culturali, equiparandola ad una scuola, un ospedale, una chiesa, una piazza. Il centro mette a disposizione dell'utenza il servizio esclusivo di romanzi moderni e contemporanei, film, e inoltre rappresenta uno spazio sociale e ricreativo per giovani ed anziani. La presidente del comitato Lido chiede quindi al presidente della Regione Marco Marsilio e al sindaco Jwan Costantini la possibilità di valutare soluzioni alternative, «affinché non si verifichino situazioni invisibili ad ampio raggio ma nocive ai cittadini».
«La competenza del Centro servizi culturali», dice il sindaco interpellato sulla questione, «è strettamente regionale. Il comune di Giulianova è già dotato di una biblioteca e le incombenze comunali, alle quali dobbiamo quotidianamente sopperire, sono tantissime , pertanto non possiamo farci carico anche di ciò che spetta ad altri enti, come nel caso specifico alla Regione».
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