Biblioteca, pronti i rinforzi col reddito di cittadinanza

Dieci percettori dell’indennità al lavoro per dare supporto a personale e utenti L’assessore regionale D’Amario: «Teramo si è distinta a livello abruzzese»
TERAMO. Dieci teramani percettori del reddito di cittadinanza al servizio della biblioteca Delfico. È stata attivata all'interno dei Puc (progetti utili alla collettività) la collaborazione fra l'istituzione culturale e il Comune di Teramo che fino al 31 dicembre permetterà alle figure selezionate di operare nel contesto della biblioteca per dare supporto al personale e agli utenti.
Ma non solo: il progetto infatti mira anche a fare formazione e a dare strumenti specifici spendibili poi nel mondo del lavoro. Teramo è stata la prima città in Abruzzo ad avviare questo tipo di collaborazione con una biblioteca: un primato ed un merito riconosciuti dall'assessore ai beni e alle attività culturali della Regione Abruzzo Daniele D’Amario che ieri mattina ha partecipato alla conferenza stampa di presentazione del progetto convocata dal Comune e dal responsabile della Delfico Dimitri Bosi. «Teramo si è distinta in questo importante progetto, confido che a breve altre città seguano il suo esempio», ha detto D'Amario ricordando come la Regione abbia appena finito di mettere a punto un progetto di legge specifico per il sistema culturale che tra le altre cose apre a possibili forme di gestione condivisa fra enti delle biblioteche.
Una strada, quella della “co-gestione”, indicata nei mesi scorsi dal sindaco Gianguido D'Alberto che la ritiene utile per il rilancio e la crescita delle biblioteche e «in particolare della Delfico, patrimonio straordinario del nostro territorio e riferimento insostituibile anche per il mondo universitario col quale siamo in costante dialogo», ha detto il sindaco in conferenza stampa. «Il progetto di legge regionale ci dà fiducia per il futuro e la presenza oggi qui dell'assessore D'Amario, che ringrazio, dimostra quanto sia fondamentale rilanciare le biblioteche» ha aggiunto D'Alberto.
L'assessora al sociale del Comune di Teramo Ilaria De Sanctis ha illustrato il progetto, partito il primo febbraio: «Dopo quello col tribunale di Teramo, ora abbiamo avviato questo con la Delfico: siamo contenti perché le dieci persone coinvolte vedono in questo percorso una bella opportunità di crescita. Si tratta di persone con un'ottima istruzione, di età compresa fra i 25 e i 40 anni, e tanta voglia di fare. La loro presenza sarà di certo un importante rinforzo per il personale interno» ha detto l'assessora. Soddisfatto per la collaborazione anche Bosi che da ottobre ha assunto l'incarico di responsabile della Delfico: «Lavoriamo da mesi a questo progetto che, dopo la lunga chiusura per Covid, ci permette di ripartire con sprint», ha deto, «i ragazzi coinvolti vengono formati per poter operare nei diversi servizi della nostra biblioteca che diventa un luogo anche di welfare, di formazione e incontro più di quanto non sia stato fino ad oggi. Il futuro delle biblioteche deve andare verso una apertura sempre maggiore: apertura a nuove fasce di pubblico e a nuovi modi di concepirne gli spazi».
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