Biblioteche, manca il personale

Falini: «Dimezzato in dieci anni, gli enti non fanno più concorsi»
TERAMO. Biblioteche abruzzesi in affanno: mancano i bibliotecari, da tempo non vengono attivati concorsi per reintegrare il personale andato in pensione e i servizi rischiano di essere ridotti soprattutto in termini di qualità. L'allarme arriva dall'Aib, associazione italiana biblioteche, tramite la presidente regionale Cinzia Falini e la presidente nazionale Rosa Maiello.
Da diversi anni le biblioteche provinciali, tra queste la storica Delfico di Teramo, sono passate sotto la gestione della Regione, diventata così l'ente deputato a organizzarne lavoro, reperire risorse e indire concorsi per assumere personale. La presidente regionale Aib Falini, bibliotecaria di Giulianova, spiega come la situazione di criticità riguardi tutte le biblioteche pubbliche abruzzesi. Nel Teramano oltre alla Delfico, storica istituzione culturale custode di un patrimonio enorme, si registrano carenze di personale anche nelle Agenzie per la promozione culturale dove si svolge attività di catalogazione: sono quattro fra Atri, Teramo, Nereto e Giulianova.
«In un decennio il personale qualificato si è dimezzato per via dei pensionamenti: non sono arrivate risposte istituzionali, cioè concorsi, per sostituire questi professionisti», spiega al Centro la presidente Falini, che ricorda come quella del bibliotecario sia una figura indispensabile per la tutela del patrimonio culturale ma anche per la progettualità che all'interno delle biblioteche va fatta con costanza. Il rischio, aggiunge, è che «si generi un graduale impoverimento in termini di qualità ed attrattività di questi spazi. Penso alla sala dei fondi antichi della Delfico dove per anni colleghi espertissimi come Marcello Sgattoni hanno operato con passione e competenza: se non ci saranno bibliotecari, chi potrà occuparsi di uno spazio così prezioso?».
L'Aib lancia così un appello, alla Regione innanzitutto ma anche agli enti locali, affinché si attivino per approntare una nuova stagione di concorsi che possa scongiurare la dispersione del grande lavoro compiuto nelle biblioteche abruzzesi da generazioni di bibliotecari. L’associazione rinnova la sua disponibilità sia a riprendere i lavori del tavolo tecnico aperto un paio di anni fa con le istituzioni regionali per un confronto costruttivo sulla stesura della legge regionale sul patrimonio culturale, sia a collaborare per garantire la formazione continua dei professionisti.
Veronica Marcattili
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