Bici distrutta dai vandali: scatta il gesto di solidarietà

Alba Adriatica, giovane cameriera stagionale aggredita di notte dopo il lavoro Due imprenditori le regalano una nuova bicicletta: «È un segno di vicinanza»
ALBA ADRIATICA . Si è ritrovata davanti il gruppetto di coetanei che, senza alcun motivo, se non quello di crearle un danno, hanno preso di mira la sua bicicletta. Vittima dell’aggressione è stata una ragazza, cameriera stagionale in uno stabilimento di Alba, che uscita dal lavoro a notte fonda ha dovuto fronteggiare la banda di vandali. Per fortuna non ha subìto danni fisici, ma la bicicletta con sarebbe tornata casa è stata fatta a pezzi. L’episodio, ennesimo caso di vandalismo, non è passato inosservato a due imprenditori della zona. Andrea Cicconi, discendente della nota famiglia attiva nella vendita delle calzature già dal 1945, e Valerio Di Mattia, proprietario del ristorante “Il Palmizio” e presidente dell’associazione dei ristoratori Aria Food, hanno deciso di lanciare un messaggio di solidarietà nei confronti della giovane lavoratrice presa di mira. Le hanno regalato una bicicletta nuova «non per fare beneficenza, perché avrebbe potuto ricomprarla anche da sola», spiegano, «ma per dare un segnale di vicinanza nei confronti di una ragazza che si è avvicinata al mondo del lavoro e dell’accoglienza turistica».
Di riflesso il gesto esprime anche la ferma condanna dell’aggressione. «Non possiamo tollerare le tristi vicende scatenate da perdigiorno, esaltati da alcol e droghe, che continuano ad oltraggiare la parte migliore della nostra comunità», affermano Cicconi e Di Mattia, che tra l’altro ricordano come l’aggressione sia avvenuta in prossimità dell’anniversario della morte di Antonio De Meo, il 23enne ucciso a pugni durante una lite per futili motivi sul lungomare di Villa Rosa. «Stiamo dalla parte della ragazza aggredita», evidenziano i due imprenditori, «dalla parte di chi continua a lavorare con impegno e dedizione in mezzo a tanto caos». La bicicletta regalata alla giovane lavoratrice «diventa così un messaggio di solidarietà espresso dalla comunità che intende ribadire il valore positivo ed esemplare di questi ragazzi che con il proprio impegno sostengono lo sviluppo del nostro tessuto commerciale cittadino. Loro sono il futuro che vogliamo». (g.d.m.)
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