Bici e monopattini sfrenati Prime multe sulla ciclabile

5 Agosto 2023

Pineto. Scatta il giro di vite della polizia locale contro chi sfreccia a tutta velocità Un ciclista dovrà pagare 42 euro, verifiche anche per i cani senza guinzaglio 

PINETO . Tolleranza zero contro chi corre in monopattino o in bici sulla pista ciclabile di Pineto. Sono scattate le prime multe da parte della polizia locale dopo le ripetute segnalazioni di pericoli creati dagli spericolati che sfrecciano lungo la corsia riservata. Alle richieste di controlli da parte di residenti e turisti preoccupati dal rischio di incidenti, la municipale ha risposto con un giro di vite. Il comandante Giovanni Cichella ha disposto controlli, anche con agenti in borghese, da cui sono scaturite le sanzioni. La pattuglia in sella a bici elettriche ha intercettato e bloccato un ciclista che percorreva a tutta velocità la pista in prossimità della pineta Catucci. Il guidatore imprudente, dunque, dovrà pagare una multa di 42 euro.
La polizia locale si occuperà anche di verificare il corretto conferimento dei rifiuti nelle aree di maggior pregio, in special modo le pinete. Sempre più spesso infatti si registra lo scorretto utilizzo dei nuovi contenitori per la raccolta differenziata all’interno dei quali vengono gettate anche buste di indifferenziato. La polizia locale fa sapere che i controlli riguarderanno anche altre condotte irregolari, come la conduzione di animali senza guinzaglio e la mancata raccolta delle loro deiezioni. L’amministrazione ricorda, inoltre, che le sanzioni per velocità eccessiva o imprudenze con bici e monopattini variano da un minimo di 26 fino a un massimo di 173 euro, mentre comportamenti scorretti nel conferimento dei rifiuti o nella gestione degli animali d’affezione comportano multe da 25 a 500 euro. L’inasprimento dei controlli si inserisce nel quadro delle attività che la municipale già da tempo porta avanti per sicurezza e decoro della città. L’altra faccia della medaglia, però, è rappresentata dalle proteste per la solerzia, ritenuta eccessiva, con cui gli agenti sanzionano i divieti di sosta. Contestato, come nel caso del turista bergamasco Gianni Cordoni, incappato in una multa per aver lasciato la macchina per pochi minuti nei pressi di un bar, è l’utilizzo di un apparecchio che fotografa le targhe durante il pattugliamento senza tentare di rintracciare il conducente.
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