Bici forate sulla pista del Borsacchio

27 Marzo 2019

Il titolare del lido Oltremare: ho soccorso sette ciclisti in panne sul tratto brecciato a nord

ROSETO. Continuano le critiche sulla mancanza di asfalto del tratto ciclo-pedonale all’interno della riserva del Borsacchio a Roseto, dove domenica scorsa sette cicloturisti hanno forato.
A confermare la notizia è Andrea Di Saverio, gestore del “Bagno Oltremare” sul lungomare Trento, che con il suo furgoncino ha dovuto compiere diversi viaggi dallo stabilimento all’imbocco della riserva per aiutare i turisti e fare manutenzione con pezzi di ricambio. «Tutti mi hanno detto la stessa cosa», spiega Di Saverio, «cioè che hanno forato venendo da nord e passando per il tratto ciclo-pedonale della riserva. Ho fatto una ricerca sulle varie piste ciclabili in Italia e non ho trovato nessun altro caso, neanche in altre zone protette e parchi naturali, di pista ciclabile non asfaltata. Io sono il primo ad amare, rispettare e fare il possibile per preservare la flora e la fauna, ma possibile che siamo impossibilitati ad asfaltare un tratto di ciclabile rendendo, di fatto, difficile il suo utilizzo? Possibile che, di fronte alla domanda se esista o meno la pista ciclabile collegata ai paesi limitrofi, io debba vergognarmi di rispondere in maniera affermativa?».
In effetti con una mountain-bike non si hanno problemi ad attraversare la riserva, ma con una semplice bici da passeggio il rischio di forare è alto.
Di Saverio, poi, ha notato anche diversi rifiuti lungo la pista. «C’era un bidet», aggiunge Di Saverio, «in mezzo alla vegetazione a ridosso della pista. Dispiace vedere queste cose, soprattutto per un paese turistico». In merito alla pista ciclabile della riserva, il Comune avrebbe l’intenzione di mettere un asfalto ecologico, ma per due chilometri circa occorrono circa 200mila euro, soldi che sono stati richiesti alla Regione Abruzzo, che a breve dovrà dare una risposta. (l.v.)
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