Bike sharing, ultimo tentativo per la gestione

3 Agosto 2018

ROSETO. «Il bike sharing a Roseto sarà affidato direttamente a un’associazione». A dirlo è l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, che però non si sbilancia sulla data effettiva nella quale...

ROSETO. «Il bike sharing a Roseto sarà affidato direttamente a un’associazione». A dirlo è l’assessore alla manutenzione Nicola Petrini, che però non si sbilancia sulla data effettiva nella quale partirà il servizio. Saranno invitate infatti due associazioni, che già in passato hanno gestito il bike sharing a Roseto, alle quali verrà proposto l’affidamento del servizio a partire da 1.000 euro oltre all’Iva, ma ormai manca poco più di un mese, visto che siamo al 3 agosto e il servizio terminerebbe comunque il 15 settembre. Se tutto andasse per il verso giusto il bike sharing potrebbe anche partire tra lunedì e martedì prossimi, ma se le associazioni decidessero di non accettare la proposta del Comune, Roseto sarà probabilmente destinata a non avere il servizio neanche quest’anno. Un’ipotesi questa che il Comune tende a scartare, vista la cifra irrisoria richiesta, ma Giancarlo Caponi, presidente dell’associazione “Rosetani in bici”, che dal 2009 al 2017 ha gestito il bike sharing, e che sicuramente verrà convocata nei prossimi giorni, dice che non si presenterà. «Io credo che questi amministratori non abbiano capito che noi non abbiamo liquidità per poter partecipare», precisa Caponi. «All’inizio erano 10mila euro più Iva, una cifra assurda, poi sono scesi a 7mila, ma il problema reale è che per un servizio del genere non è possibile chiedere soldi, anche perché nei precedenti nove anni non ci è stato chiesto nulla». Caponi fa l’esempio del 2017 quando, dal 15 giugno al 5 settembre, sui tre punti attivi del bike sharing, ossia piazza Olimpia, piazza della Repubblica e viale Makarska, con gli incassi ricevuti si è riuscito a malapena a coprire il rimborso spese per i nove ragazzi, tre in ogni punto, che si alternavano e la manutenzione, a carico comunque dell’associazione. Tra l’altro su 350 biciclette, che nel corso di 10 anni il Comune ha acquistato e ha acquisito da privati, ce ne sono a disposizione solo 118: 232 bici sarebbero dunque andate perse, anche se alcune di queste, come conferma l’associazione “Rosetani in bici”, sono accantonate in un luogo di proprietà comunale ma in pessimo stato e necessiterebbero di manutenzione. (l.v.)
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