Bike sharing, un successo Pavone: ma costa troppo

ROSETO. In questa stagione estiva è cresciuto, a Roseto, l’uso delle due ruote. Animati da uno spirito salutista, o per evitare il pagamento delle strisce blu, molti cittadini e turisti hanno...
ROSETO. In questa stagione estiva è cresciuto, a Roseto, l’uso delle due ruote. Animati da uno spirito salutista, o per evitare il pagamento delle strisce blu, molti cittadini e turisti hanno preferito la bicicletta. E anche il servizio di bike sharing, soprattutto ad agosto, ha raggiunto ottimi risultati. Tre i punti del servizio, i consueti in piazza Olimpia (palasport) e piazza della Repubblica (Comune) e, in aggiunta, un terzo vicino l’Hotel Mion. A detta dei ragazzi che si occupano di gestire l’affitto delle bici la novità del terzo punto vicino viale Makarska è stata ben accolta soprattutto dai turisti della zona nord, con un alta percentuale di affitto, in special modo nelle ore serali. Si paga 2 euro per 4 ore mentre per 24 ore sono necessari 5 euro.
Sul discorso bike sharing, però, interviene il consigliere d’opposizione Enio Pavone che, nel prossimo consiglio comunale in programma martedì 29 agosto, propone un’interrogazione. Cosa c’è che non va nel servizio? «Finalmente discuteremo queste interrogazioni», dice Pavone, «anche se a fine stagione hanno un senso diverso purtroppo. C’è il rammarico per il mancato accordo che il presidente del consiglio comunale non ha garantito nel precedente consiglio. Per quanto riguarda il bike sharing, noi davamo il servizio gratuitamente mentre quest’anno il Comune ha speso circa 15mila euro. Spero che ci sia un ritorno per il Comune anche se ho forti dubbi». Enio Pavone poi critica la scelta dell’amministrazione attuale di aver fatto fuori alcune associazioni. «Sono state fatte fuori cooperative e associazioni», precisa Pavone, «composte anche da persone diversamente abili con cui noi avevamo stabilito un rapporto dimostrando attenzione verso le categorie svantaggiate».
Enio Pavone non si ferma al bike sharing. Secondo il consigliere d’opposizione ed ex sindaco questa amministrazione «non ha dato il giusto peso allo Iat». «Dopo l’interrogazione del consigliere Nicola Di Marco, afferma Pavone, «avevamo avuto rassicurazioni dalla maggioranza sull’apertura dello Iat (ufficio informazione turistica) anche il sabato e la domenica. In realtà i ragazzi del Moretti non li abbiamo visti da quelle parti nel weekend. A differenza di altre realtà, come Tortoreto e Alba Adriatica che hanno fatto accordi con la Regione Abruzzo e con le Dmc, Roseto è rimasta indietro. È inconcepibile che l’ufficio turismo sia aperto solo in orari d’ufficio e sia chiuso sabato e domenica nel mese di agosto».
Luca Venanzi
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