«Bilancio 2022, grave violazione»

19 Luglio 2023

Antonetti attacca sulla delibera in ritardo: evidenti i limiti dell’amministrazione

TERAMO. «Gravissima violazione che ha generato un’irregolare gestione del Comune» in piena campagna elettorale. Carlo Antonetti, ex candidato sindaco civico e del centrodestra, torna alla carica così sull’approvazione nell’ultimo consiglio del consuntivo 2022. Il provvedimento avrebbe dovuto essere adottato per legge entro fine aprile, ma è approdato in aula con due mesi e mezzo di ritardo. «Questo grave inadempimento ha creato l’assurda situazione nella quale la necessaria e indifferibile approvazione del bilancio consuntivo è stata devoluta a un nuovo e diverso consiglio comunale», evidenzia Antonetti, «la dubbia legittimità e la potenziale e fondata criticità in ordine alla correttezza amministrativa della delibera risiede anche e soprattutto nel fatto che a causa di ciò si è verificata una irrituale e illegittima situazione nella quale due neo consiglieri (Core e Falini) hanno votato l’approvazione del consuntivo da essi stessi predisposto e approvato in qualità di assessori della precedente giunta».
L’ex candidato sindaco annuncia quindi che «la questione sarà oggetto di serio approfondimento». Antonetti entra anche merito del provvedimento che secondo lui evidenziano «i limiti di un’azione amministrativa lenta, non produttiva e non attenta alla risoluzione dei veri problemi dei cittadini». Lo testimoniano gli oltre 5,5 milioni di avanzo contabile registrato nel 2022. Per il consigliere si tratta di un dato positivo solo in apparenza. «In realtà esso certifica e fotografa, unitamente alla potenziale capacità di indebitamente dell’ente che pur essendo pari al 10% è stata utilizzata solo per lo 0,75, l’immobilismo della passata amministrazione», afferma, «che applicando principi ragionieristici di una piccola impresa e non di un Comune capoluogo di fronte a tutte le gravi problematiche della città ha scelto di stare ferma e di non investire se non per eventi “culturali” in piazza per 1,2 milioni». (g.d.m.)