Bilancio, D’Alberto contrattacca: «Conti sani, puntiamo al 2026»

17 Maggio 2022

Il sindaco minimizza sui rilievi dei revisori e respinge l’accusa d’immobilismo lanciata dall’opposizione «Programmazione straordinaria partendo da zero, realizziamo da qui e verso il secondo mandato»

TERAMO . Conti solidi, in ordine e che tracciano una programmazione chiara almeno fino al 2026. Per il sindaco Gianguido D’Alberto è questa la fotografia «corretta» del bilancio del Comune gestito dalla sua amministrazione. Il primo cittadino considera «fisiologici» i rilievi dei revisori a margine del conto consuntivo da poco approvato in consiglio. «Non vanno neppure considerate contestazioni», tiene a precisare, «ma indicazioni fornite in pieno spirito di collaborazione». D’Alberto liquida così le accuse di immobilismo lanciate nei confronti suoi e della maggioranza dall’ex alleato Giovanni Luzii approdato all’opposizione. «È vero il contrario», ribatte, «l’amministrazione è dinamica su tutti i fronti, non solo quello degli investimenti, e ha avviato un lavoro straordinario».
D’Alberto ricorda il punto di partenza «quando i revisori dei conti chiedevano il pre-dissesto sui bilanci dell’amministrazione Brucchi-Gatti e c’erano zero progetti e una macchina amministrativa destrutturata». La rotta, secondo i dati che snocciola, è stata drasticamente invertita. «Abbiamo risanato i conti su cui gravavano ben 17 milioni di euro di anticipazione di cassa», sottolinea il sindaco, «completando, nonostante il Covid, una programmazione in cui è scritto tutto il futuro della città e rinforzando gli uffici con le assunzioni». Il sindaco non ha dubbi nel ritenere quello di Teramo «il miglior bilancio tra i capoluoghi abruzzesi e i comuni più vicini al nostro, dove ad esempio il caro bollette ha imposto il blocco dei piani assunzionali». Si tratta da qui in avanti di «mettere a terra le tante risorse che siamo riusciti a intercettare», fa notare D’Alberto che, tra i risultati, ricorda l’avvio del recupero del teatro romano e annuncia come imminenti la bonifica dell’area dell’ex discarica La Torre e il primo lotto di lavori per la riqualificazione del teatro romano. Nei prossimi mesi partiranno altri cantieri, come quello del mercato coperto, ma il limite temporale indicato da D’Alberto va oltre. «Svilupperemo gli interventi durante tutto l’arco del secondo mandato», spiega guardando già al di là delle elezioni del prossimo anno, «fino al 2026» scadenza fissata per gli interventi sulla ricostruzione post-sisma. Non ci sono solo le opere programmate, nel bilancio positivo tracciato dal sindaco un posto di rilievo è occupato anche dai servizi. D’Alberto si riferisce in particolare a Team e gestione dei parcheggi a pagamento: «Situazioni bloccate da quindici anni e che abbiamo affrontato e risolto, riportandole alla regolarità». L’attività del mandato che si avvia alla conclusione, insomma, è stata caratterizzata da «un’accelerazione eccezionale che ha garantito una gestione virtuosa e sicura».
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