Bilancio di Tortoreto, sparito un milione

3 Novembre 2015

Gli incassi derivanti da Imu e Tasi vanno rivisti al ribasso. Il sindaco: «Non è un buco, riequilibriamo tagliando le spese»

TORTORETO. Sarebbe enorme, nell’ordine del milione di euro o forse più, la somma “scomparsa” dal bilancio di previsione del Comune di Tortoreto. Una cifra che deriva da una stima al ribasso del 15% degli incassi derivanti dall’Imu e dalla Tasi inizialmente previsti. Il sindaco Alessanda Richi frena sul nascere le polemiche e diffida dall’uso delle parole “buco” in bilancio, “perdita”, “debito” e “ammanco”, «in quanto la minore entrata prevista non finanzia spese già impegnate, necessarie ed obbligatorie. Tant'è che si può provvedere ad una riduzione delle spese programmate senza pregiudicare l'ordinario funzionamento dell'ente». Sta di fatto, però, che dopo la nota del responsabile della Ragioneria comunale, l’amministrazione ha dovuto immediatamente assumere misure per mantenere l’equilibrio di bilancio. Spiega il primo cittadino: «È stato adottato il taglio delle spese, ma non di quelle obbligatorie, come l’ammortamento di mutui, le spese di personale, le spese di utenze, le spese per i servizi fondamentali, le spese ripetitive e necessarie per l'ordinario funzionamento dell'ente, ma nemmeno quelle per i lavori pubblici e finanziate con contributi o trasferimenti da parte di altri enti. Spese, quest’ultime, che l'ente può infatti rinviare al prossimo bilancio». Alessandra Richi poi continua: «Si ribadisce che il Comune di Tortoreto ha sempre rispettato l'obiettivo del patto di stabilità interno, non ha problemi di liquidità (infatti non ha mai fatto ricorso ad anticipazioni di tesoreria) e non ha bloccato i pagamenti, osservando anzi un tempo medio inferiore ai 30 giorni previsti dalla normativa e pertanto è inserito tra i 300 comuni italiani risultanti "virtuosi" (in Abruzzo ce ne sono solo tre)».

Ora resta comunque da capire il perché di questo errore nella previsione iniziale delle entrate del Comune. Nel grande insieme del bilancio di previsione del 2015 approvato da consiglio comunale nei primi di luglio, che sfiora la cifra altissima di 24 milioni di euro di entrate e altrettanti di uscite, infatti, per la voce dedicata all’Imu e alla Tasi è stato riproposto il dato assestato del 2014, quando le entrate hanno superato gli otto milioni di euro, mentre il dato accertato del 2013 era inferiore di circa duecentomila euro. Gli incassi da Imu e Tasi erano infatti in costante crescita negli ultimi anni. Ora il 15% in meno di entrate previste nel 2015, che interrompe bruscamente il trend positivo. Il dato di un milione di euro in meno dai tributi riferiti al patrimonio immobiliare dei cittadini e ai servizi indivisibili che essi ottengono dal Comune rappresenta un vero shock, che costringe la città a ricercarne le cause, mentre qualcuno comincia già a parlare di un campanello d’allarme sulle maggiori difficoltà dei tortoretani nel pagare i tributi.

Luca Tomassoni

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