Bilancio, sì a lavori da 150 milioni L’opposizione: «Libro dei sogni»

Scontro in aula sul piano delle opere e sui servizi. La maggioranza fa quadrato, si astiene D’Egidio Stanziate risorse per sistemare alloggi pubblici. Cozzi: nessuna risposta vera ai problemi dei cittadini
TERAMO. Con i soli voti della maggioranza il consiglio comunale ieri ha dato il via libera al Dup (Documento unico di programmazione) e al bilancio di previsione 2024-2026. Si tratta di due documenti connessi che racchiudono le attività avviate dall’amministrazione, i progetti, le previsioni di spesa, incassi e investimenti. La discussione dei due punti ha visto in più momenti accendersi lo scontro fra maggioranza e opposizione, spesso sfociato su temi da campagna elettorale.
Nel Dup sono state elencate le opere avviate, dal teatro romano all’ex mercato coperto fino alla riqualificazione del parco fluviale, ma anche quelle che si intendono realizzare: il recupero del vecchio stadio e delle scuole, interventi sulla mobilità sostenibile e sugli spazi verdi. Il documento è stato illustrato dall’assessora Stefania Di Padova che l’ha definito «concreto, riscontrabile nei fatti guardando i cambiamenti in corso in città». Non così per l’opposizione che l’ha bollato come «libro dei sogni, senza riscontri. Un documento che sembra essere ancora il programma elettorale di questa maggioranza», ha detto il consigliere di Forza Italia Mario Cozzi, «questa amministrazione non racconta delle tante criticità evidenti, ma soprattutto non interviene sui problemi dei cittadini: penso al caos parcheggi, ai progetti mai partiti come quello del vecchio stadio e dell’impianto di cremazione, ai siti culturali chiusi e in abbandono». Al termine della discussione il Dup è stato approvato coi voti contrari dell’opposizione e l’astensione del consigliere del gruppo misto Alessio D’Egidio. Subito dopo a tenere banco è stato il bilancio di previsione da 181 milioni di euro: non contempla aumenti di tariffe per servizi o tasse, restano confermate le agevolazioni per le famiglie per i servizi legati alla scuola (mense, trasporti) «nonostante per queste voci il Comune abbia avuto un aumento di costi e nonostante dal governo centrale ci sia stato il taglio di risorse per gli enti locali: un taglio che per Teramo ammonta ad un milione di euro», ha spiegato Di Padova.
Tra le voci inserite in bilancio ci sono le politiche sociali, per 13 milioni di euro, e per la prima volta anche l’Erp (l’edilizia residenziale pubblica) con uno stanziamento di 200mila euro: una somma modesta se si considera l’emergenza abitativa ma «che rappresenta un primo passo in vista anche dell'avvio di azioni mirate ad intercettare fondi e finanziamenti ad hoc», ha aggiunto l’assessora. Previsti 780mila euro per il verde; 893mila euro per le politiche giovanili; 1,6 milioni per turismo e cultura; due milioni per ordine pubblico e sicurezza. La parte del leone la fa la voce “opere pubbliche”: 150 milioni in tre anni. Numeri elogiati dalla maggioranza, criticati dall’opposizione. Per Carlo Antonetti (Forza Italia) si tratta di un bilancio «timido, non ambizioso, con una liquidità molto alta che non è elemento virtuoso ma negativo. Come negativo è il ricorso minimo a mutui e finanziamenti. Fate una normale amministrazione: non è un bilancio volto a rilanciare la città al di là di opere finanziate con Pnrr». Alle critiche ha replicato il sindaco Gianguido D’Alberto che ha definito il bilancio «prudente e virtuoso».
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