Bimba disabile resta per giorni senza scuola

28 Ottobre 2020

L’opposizione: «Colpa degli amministratori». Il sindaco: «Falso, il problema è risolto» 

SANT’OMERO. L’opposizione al Comune di Sant’Omero solleva il caso di un’alunna disabile a cui, a detta dei consiglieri, è stato negato di andare a scuola. «Per diversi giorni è rimasta a casa, la famiglia ha cercato di risolvere il problema con la ditta che ha l’appalto di trasporto scolastico e con gli amministratori del Comune», dice il gruppo Sant’Omero Futura, «nessuna soluzione, se non rimpalli di responsabilità. Questa situazione non è concepibile ed è indegnamente incivile se si pensa che il Comune sa da anni di avere sul proprio territorio la bimba con disabilità. Ed è ulteriormente indegno scoprire che invece per qualcuno questa problematica è stata risolta con solerte applicazione del diritto al trasporto. Non ci si può vantare di avere riguardo per il mondo della scuola tagliando nastri, quando poi si è sordi ed incapaci a garantire il diritto alla scuola a una bambina, con l’aggravante di non avere una soluzione imminente. Vergogna per aver negato per giorni le lezioni a questa nostra piccola cittadina», è la stilettata della minoranza, «vergogna per aver costretto la famiglia a organizzarsi con grande difficoltà».
Respinge ogni addebito il sindaco, Andrea Luzii: «Con la famiglia il contatto è stato costante e continuo e l’amministrazione, al contrario di quanto dice la minoranza sollevando un clamore che non c’è, si era già attivata da tempo con la ditta, già in sede di capitolato d’appalto, prevedendo appunto il servizio per disabili. Entro lunedì, lo scuolabus sarà dotato del sistema necessario a garantire il trasporto sicuro della bimba. Quello in dotazione, vista la problematica particolare della nostra piccola concittadina, non era idoneo e la ditta si è subito attivata. Abbiamo offerto, nel frattempo, diverse opzioni alla famiglia, sia un servizio dedicato comunale che quello dell’Unione di Comuni con un mezzo ad hoc, ma la famiglia ha ritenuto che la piccola non venisse allontanata dai compagni». (a.d.p.)
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