Bimba sott’acqua nella vasca: sono indagati la mamma e il papà

14 Agosto 2024

La Procura ipotizza l’abbandono di minori: al momento dell’incidente i genitori in un’altra stanza La piccola di undici mesi era con la sorellina di due anni, le sue condizioni restano gravi ma stabili

TERAMO. I passaggi obbligati di un’inchiesta giudiziaria aggiungono dolore a dolore. La bimba di 11 mesi che ha rischiato di annegare nella vasca da bagno resta grave anche se in condizioni stabili, ma su quello che è successo domenica pomeriggio in una villetta di Selva Piana di Mosciano la Procura apre un fascicolo con i genitori indagati per abbandono di minori. Una ipotesi di reato, quella contestata dal pm Enrica Medori, che nella ricostruzione fatta da inquirenti e investigatori presuppone che al momento del drammatico incidente la piccola e la sorella di due anni fossero da sole nella vasca con i genitori presenti in un’altra stanza dell’abitazione. Sempre secondo quanto ricostruito dalle indagini dei carabinieri con le bimbe in acqua senza appositi supporti di sicurezza. La prassi, in questi casi, prevede anche la segnalazione alla Procura per i minorenni .
Un atto dovuto quello dell’apertura del fascicolo giudiziario che, evidentemente, nulla aggiunge per una mamma e un papà che in queste ore sperano solo che la loro piccola possa farcela. La bimba resta ricoverata in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva pediatrica dell’ospedale di Pescara.
Tutto è successo in pochi attimi nel pomeriggio di domenica a Selva Piana di Mosciano, in una casa presa in affitto da una famiglia arrivata da pochi mesi da Perugia composta da due giovanissimi genitori, di 23 e 24 anni, e le due piccoline. La dinamica esatta è ancora tutta da ricostruire ma con il passare delle ore è stata smentita la versione circolata inizialmente: ovvero che la piccola fosse caduta nella vasca piena d’acqua. È stato accertato che la bambina fosse già nella vasca con la sorellina più grande quando improvvisamente è finita sott’acqua. I primi ad intervenire nell’immediatezza sono stati i genitori che nell’attesa del 118, con grande prontezza, hanno praticato il massaggio cardiaco alla piccola. Gli operatori del 118 sono arrivati in pochissimo tempo e hanno subito praticato una lunga manovra rianimatoria che ha permesso di liberare le vie aeree e i polmoni dell’acqua ingerita. La piccola è stata immediatamente intubata. Da Pescara è arrivato l’elicottero a bordo del quale la piccola è stata trasferita nell’ospedale Santo Spirito.
©RIPRODUZIONE RISERVATA