Bimbi in piazza per celebrare insieme i diritti dell’infanzia

TERAMO. È stato un corteo di bimbi, in rappresentanza delle scuole della città, ad aprire la manifestazione “I diritti...in corso”, organizzata dall’Unicef, dal Comune e dal comando dei Vigili del...
TERAMO. È stato un corteo di bimbi, in rappresentanza delle scuole della città, ad aprire la manifestazione “I diritti...in corso”, organizzata dall’Unicef, dal Comune e dal comando dei Vigili del fuoco di Teramo per celebrare il trentennale della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il corteo è partito alle 10 da Piazza Martiri per attraversare Corso San Giorgio, arricchito per l’occasione con bandiere che illustravano i principali diritti della Convenzione, e arrivare a piazza Garibaldi. Qui alle 11, nella sala dell’Ipogeo, è stata lasciata la parola ai ragazzi, che hanno spiegato cosa sono e cosa significano per loro i diritti enunciati nella Convenzione. Al termine della mattinata i volontari del comitato Unicef hanno poi letto agli studenti brani e poesie incentrati sull’infanzia mentre dalle 18, per circa un’ora, i Vigili del fuoco hanno illuminato di blu - colore simbolo dell’Unicef - il duomo. «Le istituzioni civili devono necessariamente dare spazio e voce ai bambini», ha commentato l’assessore Antonio Filipponi, «sono il futuro ma anche il presente della società». Presente all'’evento anche l’assessore Simone Mistichelli: «I diritti della Convenzione sono una realtà concreta per i bambini occidentali. Ma esistono troppi loro coetanei che non hanno la stessa fortuna, ed è giusto che i nostri ragazzi siano a conoscenza di queste problematiche». A sottolineare l’importanza dell’iniziativa Gianmaria De Paulis, presidente dell’Unicef Teramo: « La voce dei bambini deve essere forte ovunque, anche nei tavoli importanti della società e della politica. Nelle prossime settimane tutti i bambini delle scuole elementari della città riceveranno 2500 Passaporti per i diritti, un opuscolo che racchiude i principali articoli della Convenzione». (g.n.)
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