Bimbo di 9 mesi travolto e ucciso: la Procura accusa l’investitore

Indagini chiuse per l’uomo di 85 anni alla guida dell’auto incriminato per omicidio stradale e lesioni Il bambino sul passeggino venne investito sulle strisce pedonali mentre attraversava con la nonna
TERAMO. Le inchieste giudiziarie scandiscono tragedie che con il tempo possono solo diventare più dolorose. Soprattutto quando declinano vite che non ci sono più. Come in questo caso.
La Procura ha chiuso il fascicolo sulla morte del piccolo Damiano Merlitti, il bambino di 9 mesi che a marzo venne travolto e ucciso mentre era sul passeggino con la nonna che stava attraversando la strada a Pagliare di Morro d’Oro.
Il pm Silvia Scamurra (a cui è passato il fascicolo del pm Andrea De Feis da qualche mese in servizio alla Procura di Bologna) ha firmato l’avviso di conclusione delle indagini confermando le accuse di omicidio stradale per l’uomo di 85 anni che era alla guida della macchina che quel giorno travolse il piccolo. L’uomo è indagato anche per lesioni: ipotesi di reato contestata in riferimento alla nonna che nell’incidente riportò varie fratture.
La mattina del 25 marzo il bambino era sul passeggino portato dalla nonna e insieme stavano attraversando le strisce pedonali sulla statale 150 quando vennero travolti dalla Jeep guidata dall’anziano di Roseto, in passato con un incarico di “nonno vigile”. Un urto violentissimo con il piccolo sbalzato e finito a terra a qualche metro di distanza dal luogo dell’impatto. I soccorsi furono immediati, con la nonna portata all’ospedale di Teramo e il piccolo trasportato in elicottero al Bambin Gesù di Roma, nella rianimazione pediatrica di uno dei centri di eccellenza italiani per i traumi di questo genere. Ma niente riuscì a salvare la vita del bambino morto dopo sei giorni di coma per le gravissime conseguenze del trauma cranico e dell’emorragia cerebrale. L’investitore agli agenti della polizia stradale (delegati alle indagini) disse di essere stato abbagliato dal sole, di non aver visto i due che attraversavano la strada. L’alcoltest era risultato negativo e la macchina venne e sequestrata. Dopo l’avviso di conclusione, l’uomo ha venti giorni di tempo per chiedere di essere interrogato o presentare memoria difensiva.
Il piccolo Damiano era figlio unico di una coppia stimata in tutto il paese. Quella mattina era uscito con la nonna per trascorrere qualche ora nel piccolo giardino di Pagliare, la frazione di Morro d’Oro. Un tragitto fatto tante altre volte proprio per trascorrere qualche ora all’aria aperta. I primi soccorritori, che si trovavano in un bar vicino, raccontarono di aver sentito un tonfo e delle urla. Nei loro occhi una scena che nessuno potrà mai dimenticare: il passeggino schiacciato contro il palo di un lampione.
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