Bimbo dimenticato sul bus, i genitori: «S’indaghi ancora»

20 Gennaio 2024

TERAMO. I genitori del bambino dimenticato per otto ore sullo scuolabus annunciano opposizione alla richiesta d’archiviazione della Procura. La richiesta fatta dal pm Francesca Zani riguarda i due...

TERAMO. I genitori del bambino dimenticato per otto ore sullo scuolabus annunciano opposizione alla richiesta d’archiviazione della Procura. La richiesta fatta dal pm Francesca Zani riguarda i due indagati: si tratta dell’autista dello scuolabus e dell’assistente a cui viene contestata l’ipotesi di reato di abbandono di minore. La famiglia del piccolo, tramite l’avvocato Michele Gabriele Di Giuseppe, annuncia che farà opposizione alla richiesta d’archiviazione. I familiari chiedono giustizia «affinchè quello che è successo a nostro figlio non succeda ad altri». I genitori all’epoca presentarono la denuncia contestando anche le ipotesi di lesioni e omissione di soccorso. Il fatto avvenne nel giugno dell’anno scorso a Campli. Per puro caso quel giorno le condizioni meteo non erano buone (da poco aveva piovuto) e quindi non c’erano quelle temperature alte che avrebbero potuto comportare conseguenze più drammatiche. Secondo una prima ricostruzione sembra che l’assistente addetta non abbia controllato che sul bus non ci fosse più nessuno quando tutti gli altri bambini erano scesi per entrare a scuola, così l’autista dello scuolabus aveva riportato il mezzo nel deposito per poi andare a riprenderlo nel pomeriggio quando i piccoli venivano prelevati dalla scuola materna e riaccompagnati nelle loro abitazioni. Solamente nel pomeriggio, dunque, si era accorto della presenza del piccolo dando subito l’allarme: per il bambino una diagnosi di disidratazione del pronto soccorso con una prognosi di sei giorni. (d.p.)
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