Bimbo muore a 18 mesi, oggi l’autopsia

13 Ottobre 2022

Il piccolo era di Cellino Attanasio e si è sentito male mentre era in macchina con i genitori. L’esame disposto dalla Asl

TERAMO. Per ora c’è solo lo strazio di due genitori che hanno perso un figlio. Per il resto proverà l’autopsia in programma per questa mattina a dare un perché alla morte di un bambino di 18 mesi venuto improvvisamente a mancare martedì sera. Tutto in un crescendo di incredulità e dolore anche per i medici, sia quelli del 118 sia quelli del pronto soccorso, che a lungo hanno cercato di rianimare il piccolo.
Sull’episodio non c’è nessuna inchiesta della Procura (nessun fascicolo è stato aperto del pm di turno) e l’autopsia che sarà effettuata stamattina è stata disposta direttamente dalla Asl proprio per chiarire le cause della morte del piccolo.
Il bambino si chiamava Francesco Sorgentone e abitava con i familiari a Cellino Attanasio. Martedì sera i genitori e il piccolo erano in macchina diretti a Teramo quando improvvisamente, questa la prima ricostruzione fatta dai medici, il piccolo avrebbe iniziato a piangere. Per calmarlo la mamma lo ha avvicinato al seno per la poppata ma improvvisamente il bimbo ha perso i sensi. I genitori hanno subito chiamato il 118 e immediatamente la macchina dei soccorsi si è messa in moto.
I genitori, seguendo tutte le indicazioni fornite dalla centrale del 118, hanno diretto la macchina in direzione dell’ospedale e l’auto medica con a bordo gli operatori del soccorso si è diretta verso di loro per quello che nel gergo medico viene definito un rendez vous sanitario proprio per garantire la celerità dell’intervento di soccorso. In via Po c’è stato l’incontro tra gli operatori del 118 e la macchina con a bordo il piccolo le cui condizioni sono subito sembrate gravissime. Dopo un primo intervento sul posto immediata è stata la corsa in ospedale, un tragitto percorso in pochissimi minuti dall’auto medica: al pronto soccorso del Mazzini i rianimatori hanno tentato in tutti i modi e per lungo tempo di rianimare il piccolo ma senza riuscirci. Non si esclude nulla: da una malformazione congenita alla rottura di un aneurisma. Per ora si tratta solo di ipotesi ed è proprio per avere delle certezze sulle cause della morte che l’azienda sanitaria ha disposto l’autopsia.
I genitori del piccolo appartengono a una famiglia molto conosciuta e benvoluta di Cellino Attanasio, una famiglia che da tempo gestisce un ristorante che si trova nella zona. «Grandi lavoratori», dicono i conoscenti, «gente di cuore rispettata da tutti. Nessuno si merita una tragedia così grande, ancor meno una famiglia disponibile e rispettabile come questa».
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