Bimbo riesumato, morte per insufficienza respiratoria
ATRI. Un’insufficienza respiratoria acuta dovuta al fatto che i polmoni del neonato non erano in grado di funzionare bene in quanto nato prematuro. E’ quanto risulta dall’esito dell’autopsia...
ATRI. Un’insufficienza respiratoria acuta dovuta al fatto che i polmoni del neonato non erano in grado di funzionare bene in quanto nato prematuro. E’ quanto risulta dall’esito dell’autopsia effettuata sul corpicino di un bimbo di Atri morto tre giorni dopo la nascita all’ospedale di Pescara nel novembre scorso. Erano stati i genitori, che si sono affidati all’avvocato Monia Terzilli, a chiedere chiarezza sulla morte del bimbo e in seguito al loro esposto il sostituto procuratore Stefano Giovagnoni aveva aperto un’inchiesta. Il primo passo dell’indagine giudiziaria è stato disporre la riesumazione della piccola salma, in modo da poter eseguire l’autopsia e gli altri esami necessari per accertare le cause della morte, che in un primo momento erano state imputate a un’infezione non diagnosticata per tempo. Poco prima del parto la madre era andata all’ospedale di Atri per farsi vistare dal medico che aveva seguito la gravidanza. Il medico aveva accertato che c’erano dei problemi e aveva detto alla donna che doveva andare all’ospedale di Pescara, meglio attrezzato in caso di complicazioni. A Pescara la donna era stata ricoverata nel reparto di ostetricia e due giorni dopo aveva partorito il bimbo che però era sopravvissuto solo tre giorni. Per il momento è indagato solo il medico dell’ospedale di Atri.
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