Bimbo scordato sullo scuolabus: scuse da ditta, assistente e autista

18 Giugno 2023

Il piccolo di 4 anni si è addormentato mentre andava all’asilo ed è rimasto chiuso nel mezzo Il sindaco: «L’amministrazione si riserva di intraprendere azioni a tutela di minore e famiglia»

CAMPLI. La vicenda avrà i suoi sviluppi giudiziari. Nell’attesa che diventi materia di un fascicolo giudiziario, il caso del bimbo di quattro anni dimenticato per otto ore su uno scuolabus si srotola in altri passaggi. Che sono quelli delle scuse arrivate dalla società che gestisce il servizio, dell’assistente(che è stata sospesa dall’incarico) e dell’autista.
Nei giorni scorsi hanno chiamato i familiari del piccolo per esprimere tutto la loro costernazione e il dispiacere per quello che è successo. Dice il sindaco di Campli Federico Agostinelli che è quotidianamente in contatto con la famiglia. «Fortunatamente le condizioni fisiche del piccolo dopo la forte disidratazione sono buone», commenta il primo cittadino, «questa è la cosa più importante. Per il resto l’amministrazione si riserva di intraprendere ogni necessaria misura a tutela della famiglia, del minore e dell’amministrazione comunale stessa». Il fatto è avvenuto martedì e solo il caso ha voluto che quel giorno le condizioni del meteo non fossero buone e che quindi non ci fossero temperature alte. Secondo una prima ricostruzione sembra che il piccolo si sia addormentato e che l’assistente non abbia controllato che sul bus non ci fosse più nessuno quando tutti gli altri bambini sono scesi per entrare alla scuola materna (gli asili sono aperti fino a fine giugno). Così l’autista ha riportato il mezzo nel deposito per poi andarlo a riprenderlo nel pomeriggio quando i piccoli vengono prelevati dalla scuola materna e riaccompagnati a casa. A rendere noto il fatto è stato il gruppo consiliare di minoranza “Ricostruiamo Campli” dopo lo sfogo sui social dei familiari del piccolo. «Riteniamo», hanno scritto i consiglieri Maurizio Di Stefano, Simone Iampieri, Alessia Di Giovanni e Davide Cordoni, «che un fatto così preoccupante che, fortunatamente, non ha avuto gravi conseguenze per il bambino, non possa essere taciuto o peggio, nascosto. Considerato che già negli anni passati si sarebbe verificato un episodio simile, ci rivolgiamo all’amministrazione comunale per avere informazioni dettagliate sulla vicenda e sugli sviluppi». Di Stefano chiede l’adozione di nuove procedure per scongiurare episodi di questo genere a cominciare da un doppio controllo di assistente e autista sugli scuolabus.(d.p.)
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